Internet e diffusione di sostanze: una partita aperta

Pubblicato: 14 aprile 2012 in Notizie su sostanze e dipendenze
Tag:, , , , , , ,

Secondo quanto riportato ieri nell’ambito della National School on Addiction dalla dottoressa Claudia Rimondo del Dipartimento per le Politiche Antidroga, il fenomeno della diffusione di sostanze via Web assume giorno per giorno contorni preoccupanti. Su circa 1600 siti analizzati dal Dipartimento, il 18% ha un approccio promozionale verso le droghe illegali, il 10% le vende ed il 9% spiega le tecniche per coltivarle o produrle in laboratorio. I numeri sono impressionanti, specie se incrociati con i dati di una ricerca, “EU Kids”, sull’uso delle nuove tecnologie da parte dei giovanissimi: il 10% degli adolescenti visita regolarmente siti dedicati all’uso delle sostanze, mentre solo il 5% consulta siti anti-droga o di prevenzione.

Preoccupano in particolare due categorie di siti pro-droga, le farmacie online e i drugstore. Le prime nascono come servizi utili, ma non di rado vendono prodotti farmaceutici senza ricetta media o contraffatti, utilizzando anche i nuovi canali dei social media; tra le sostanze più commerciate figurano benzodiazepine, oppiacei, stimolanti. I drugstore, invece, sono ancora più temibili perché difficili da localizzare ed efficientissimi nel recapitare a casa del consumatore sia le sostanze “tradizionali” come ecstasy, marijuana o allucinogeni, sia le nuove droghe, che spesso sfuggono ai controlli legali e di cui non sempre si conosce l’esatta composizione chimica e la pericolosità. Queste sostanze, un po’ impropriamente definite smart drugs, cioè “droghe furbe” proprio per questa facile elusione delle rotte tradizionali e dei controlli delle forze dell’ordine, comprendono in particolare i catinoni (come il mefedrone, a cui già abbiamo dedicato alcuni post del blog) o i cannabinoidi sintetici. I drugstore assicurano un rapido trasferimento della merce, grazie ad una rete internazionale potentissima e che fa invidia ai grandi cartelli criminali che controllano eroina, cocaina o cannabis; inoltre ricorrono ad abili strategie di marketing e di promozione dei loro prodotti, che li rendono ancora più desiderabili da consumatori giovani e meno giovani. A questo si aggiungono le pagine e i profili sui social network come MySpace e soprattutto Facebook, dove i nuovi spacciatori riescono in modo sempre più agevole e rapido a contattare personalmente i ragazzi.

I drugstore online, inoltre, risultano estremamente accurati nella grafica e nel modo di presentare le loro offerte ed informazioni. La ricerca EU Kids, prima ricordata, ci dice al proposito qualcosa di estremamente preoccupante, e cioè che molti sono i giovani che vengono a contatto coi siti pro-sostanze, “richiamati” da immagini colorate, caratteri accattivanti, foto di donne seminude, mentre pochissimi sono quelli che visitano i siti anti-droga o gli spazi di prevenzione via Web. Questo costringe noi educatori ad una riflessione, o quanto meno a rivedere quegli stessi spazi in cui vorremmo comunicare qualcosa agli adolescenti e ai pre-adolescenti, anche se purtroppo non sempre lo facciamo nel modo appropriato. Il risultato è che pochi sono i ragazzi, come si può facilmente evincere da qualche domanda in un qualunque intervento in contesti scolastici, che consultano i nostri siti di prevenzione e promozione della salute e, continuando su questa strada, l’ideale “battaglia” coi siti e gli spazi virtuali pro-droga sembra persa in partenza. A meno che non si tenti di cambiare e di investire su una comunicazione nuova ed efficace, a partire dai social media, senza per questo invadere il campo degli adolescenti, ma piuttosto tentando di inserirvisi in modo anche informale e rispettoso delle loro esigenze ed abitudini.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...