Spot Heineken 2004

Pubblicato: 4 novembre 2009 in Uncategorized
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Inserisco di seguito il video di uno spot commerciale della Heineken sul problema “alcol e guida”. Il tono del messaggio è ironico, le riflessioni possibili sono tante…

commenti
  1. Federica Affannato scrive:

    Questo spot è molto divertente e ironico, non è così comune vedere un cane ubriaco che per giunta è il sostegno di una persona cieca. Ma oltre questo lato scherzoso, il video ci pone un problema molto attuale, la guida in stato di ebrezza, che purtroppo sempre più spesso è la causa della maggior parte degli incidenti, provocati da persone ridotte in condizioni tali da non sapere nemmeno che cosa stiano facendo. Magari a volte può andare bene, e nessuno si fa male.. Ma è quando si perde il controllo del mezzo che accadono stragi, dove chi le crea la maggior parte delle volte ne esce incolume, mentre troppo spesso sono gli innocenti a pagare a proprie spese. E’ questo il fatto intollerabile, non è giusto che persone che non c’entrano nulla debbano addossarsi le conseguenze di un incosciente, rimettendoci la vita, troppe volte. Questo spot è capace di suscitare riflessioni, ma è prima di tutto la pubblicizzazione di una marca di birra, e il primo pensiero di chi la guarda non è rivolto al messaggio sociale che cerca di trasmettere, ma quanto più a provare quella birra. E’ comunque una trovata originale, che si differenzia dalle altre per l’uso, appunto, di una situazione stravagante. Eppure non si sa cosa potrebbe succedere all’uomo cieco, sta a noi giudicare, e capire se davvero è il caso di mettere in pericolo la nostra vita e quella di altre persone per colpa di una birra di troppo.

  2. marcovag scrive:

    Direi che hai colto i punti principali di questo spot che, evidentemente, non può essere definito come una “pubblicità progresso”. Innanzitutto esso vuole promuovere la vendita della birra, però al tempo stesso invita a riflettere su un concetto molto importante: la responsabilità, perché, come si dice “chi beve e guida è un pericolo anche per gli altri”. Insomma, la debolezza sta probabilmente nel messaggio ambiguo che viene trasmesso.

    Riguardo all’aspetto ironico dello spot, vi pare che possa funzionare, oppure secondo voi è più utile un messaggio duro e più diretto?

  3. Federica Affannato scrive:

    Prima di tutto volevo ringraziarti per i tuoi due commenti in risposta ai miei, sono contenta di aver fatto un buon lavoro. Quanto alla tua domanda si, questo spot potrebbe funzionare nel diffondere il suo messaggio, in quanto lo si è visto parecchie volte in televisione e per un lungo periodo di tempo, e questo è un fattore positivo perchè sicuramente ha permesso a molte persone di poterlo guardare. Però a parer mio sarebbe più utile uno spot che mostrasse la vera realtà dei fatti, le vere conseguenze degli incidenti per guida in stato di ebrezza. Non è un modo per fare autopubblicità a chi purtroppo è stato protagoista di queste vicende, al contrario sarebbe un modo per far capire cosa realmente è successo e cosa può sempre succedere, se un giorno ci trovassimo noi in quella situazione. Un messaggio più duro e più diretto rimane più impresso nella mente delle persone, e non se ne va facilmente. Ricordo che tempo fa, girava una mail-catena su una ragazza di nome Jaqueline, vittima di un incidente per colpa di un ubriaco, dal quale era uscita sfigurata a causa delle numerosissime ustioni riportate. Immagini del genere ti rimangono impresse, e dal momento che nessuno vorrebbe essere nella sua situazione, magari potrebbe far riflettere un pò di più..

    • marcovag scrive:

      avevo visto quel video durante un convegno, ricordo che mi aveva colpito moltissimo, sulle prime era stato un vero shock!

      Per quanto riguarda lo “stile” dei video (ironico, “crudo” ecc.), avremo occasione di parlarne ancora più avanti non appena saranno pronte le versioni definitive dei due video girati dai ragazzi del Casaregis e del Galilei, che l’anno scorso hanno vinto il concorso “Perché No”..

  4. Roberto Buzzi scrive:

    Ciao Marco,
    volevo contribuire con un commento fatto da una ragazza di una scuola media, di terza, durante un incontro di prevenzione all’alcol. Riferiva che il mesaggio, che a lei arrivava, era di una sostanziale sensazione di rassicurazione. Lo spot la rassicurava e quindi, al di là del contenuto esplicito, la trama e la struttura, era il fattore emotivo l’elemento forte. Era la possibilità di aprire questo varco, secondo l’aspetto essenziale, tanto più che lo viveva direttamente. Lei ne parlava anche in termini di effetti sui pubblici e sui risvolti comportamentali, imprevedibili, che ne sarebbero scaturiti. E il primo efffetto era che della birra si parlava e nello specifico della Heineken

  5. marcovag scrive:

    Molto interessante questa riflessione. Il predominio dell’elemento emotivo (aspetto che si ripresenta in moltissimi spot, pensiamo alle diverse pubblicità che fanno riferimento al contesto familiare e in qualche modo “rassicurano” il potenziale acquirente) è sicuramente un dato di fatto anche nello spot Heineken. Il cane può far riflettere, ma può risultare anche un protagonista buffo e simpatico, e se il tutto si unisce allo stile ironico il messaggio “di progresso” può passare in secondo piano.

    Infine non bisogna dimenticare che, per uno spot che lancia, anche nella sua ambiguità, un monito (la responsabilità verso l’altro quando si guida), ce ne sono mille altri della stessa marca che vanno in direzione ben diversa; pensiamo solo a quello in cui i ragazzi in gruppo soffiano dentro alle bottiglie vuote per produrre musica!

  6. Luca De Martino scrive:

    Un altro video che non ritengo assolutamente utile: come fai a fare la pubblicità di una birra che ti dice di non berla?!? Non ha assolutamente senso, fa ridere e minimamente riflettere.
    Su youtube (se li trovo li metto) ci sono dei video presi dalla realtà o almeno ricostruzioni molto realistiche che ti facciano capire. Sono video crudi dove vedi veramente quello che succede, principalmente sono mirati alla velocità ma credo che diano in ogni caso l’idea. Il cane che beve che idea da? La realtà,purtroppo, non è un cane che beve, ma un uomo che va in macchina in uno stato alterato, da alcool o droghe che ammazza un passante o un motociclista. Questa è la relatà

    • marcovag scrive:

      sì, specialmente all’estero esistono molte pubblicità davvero forti su queste tematiche. Non è ancora del tutto certo se incidano di più o di meno sulle persone nel far ridurre i consumi (che, purtroppo, continuano a crescere non solo nel nostro Paese). Però sono sicuramente meno ambigui dello spot Heineken, che ha dietro una delle massime case produttrici del mondo.

      Visto il grande interesse per il tema dell’alcol alla guida, direi che in futuro potrebbe essere utile fare qualche approfondimento su questo tema e più in generale su “alcol e legalità”

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