Cannabis e liberalizzazione

Pubblicato: 1 dicembre 2009 in Links utili, Notizie su sostanze e dipendenze
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Fonte: http://viaggi.libero.it/news/portland-cannabis-gratis-al-bar-oregon-usa-ne1794.phtml

A questo link trovate un articolo sulla liberalizzazione della cannabis in un coffee shop dell’Oregon, negli Stati Uniti. Che ne pensate? Tante sono le riflessioni possibili su questo tema così complesso e delicato

commenti
  1. Luca De Martino scrive:

    Sono sconcertato e allo stesso divertito… Mi sembra una cosa dell’altro mondo… Sicuramente non aiuta alla campagna di anti droga. Secondo me in ogni caso il problema droga in Italia è particolarmente sentito perchè non è minimamente controllato. E’ solo una mia idea ma ho un paio di amici anche in altri paesi e solo la parola droga li dusgusta e anche se compare è una cosa eccezionale, qui in italia sembra quasi normale…

  2. marcovag scrive:

    Sicuramente il sito “Libero” non è uno dei più approfonditi sul tema: purtroppo tende a dare informazioni abbastanza essenziali e superficiali. Quello della liberalizzazione è un tema discusso e molto delicato. Molti paesi hanno fatto scelte diverse in termini di leggi, senz’altro conoscerete ad esempio il caso dell’Olanda.. C’è da chiedersi però se questo abbia effettivamente attenuato il consumo o meno. Come si può vedere, infatti, facendo ad esempio un semplice giro su Facebook tra i gruppi pro-cannabis (ce ne sono moltissimi!), la richiesta di legalizzazione non è sempre legata all’idea che legalizzando le sostanze si possa ridurne il consumo. In molti casi, anzi, chi è favorevole alla legalizzazione sembra minimizzare gli effetti negativi delle droghe cosiddette “leggere” (a proposito, quali sono, secondo voi? e che effetti hanno?) e promuoverne il consumo libero.

    Inoltre bisogna ricordare che attualmente in Italia, come probabilmente saprete, il bisogno dominante è quello della sicurezza, tema che coinvolge ambiti diversi (alcol e guida, micro-criminalità, ecc.) compreso quello della droga. Per cui si è giunti, con l’attuale governo, a leggi più restrittive anche in tema di droga, i cui risultati andranno valutati nel lungo periodo, non certo nell’immediato.

  3. marcovag scrive:

    Aggiungo che Luca ha messo in evidenza un problema non da poco: l’attuale “normalizzazione” del fenomeno-droga. Da un lato si tratta di un problema sentito, in particolare dalle istituzioni che tentano soluzioni molto dure e restrittive per reprimerlo (specie con le ultime leggi), dall’altro però la percezione sociale del fenomeno è diversa. C’è appunto una normalizzazione del consumo, discorso che vale, tra le droghe illegali, specialmente per la cannabis, ma che si potrebbe estendere alle droghe legali come tabacco e soprattutto alcool..

  4. Luca De Martino scrive:

    Ora che ci penso in italia c’è anche un’altra cosa assurda: si mettono dei limiti ridicoli (0.2 come massimo è veramente ridicolo, visto che un bicchiere piccolo di birra fa già superare il limite, comunque) e per droghe o sostanze stupefacenti in genere se ne parla pochissimo, e in più alla tv (per quel poco che la guardo) non ho mai sentito parlare di problemi (ma anche arresti o confische di materiale) legate alla droga se non in rare occasioni! ci ridicolizziamo veramente di fronte agli altri paesi europei!

  5. marcovag scrive:

    Piccola precisazione: il limite attuale è 0,5 grammi per litro, per quanto riguarda il tasso alcolemico. C’è stata la proposta di abbassarlo a 0,2 per tutti e a 0 per i neo-patentati, ma non è ancora stata approvata. Il limite è invece 0 per i conducenti di autobus, mezzi pubblici e veicoli d’emergenza.
    Tieni presente che in alcuni paesi del Nord Europa (ad esempio la Svezia), dove il consumo di alcol è molto diffuso, è stato messo il limite zero per tutti.

    Quanto al problema-droga, è vero che non se ne parla molto, oppure solo in occasione di maxi-sequestri di stupefacenti; inoltre non sono tante neppure le campagne informative.. Quella delle lampadine, per intenderci, è andata in onda per alcune settimane di fila poi è scomparsa. Dell’alcol si parla, ma se ne parla anche tanto in forma promozionale, non solo e non tanto per reprimere il fenomeno; torniamo al discorso delle pubblicità commerciali (tipo Heineken, Bacardi ecc.), che passano molto di più e incidono molto di più delle pubblicità progresso

  6. Federica Affannato scrive:

    Concordo con Luca.. questa trovata del coffee shop nel quale una persona può liberamente far uso di marjiuana CON PRESCRIZIONE MEDICA mi sembra davvero assurda.. questo non è andare incontro al problema delle dipendenze, affrontarlo e magari risolverlo, è fare il contrario! altro che politiche meno rigide.. le campagne anti-droghe in questo contesto non avrebbero più significato, confermato dal fatto che nell’articolo si parla di marjiuana come fosse una comune consumazione come può essere un panino.. mi ha fatto molto pensare il fatto che una persona può tranquillamente entrare in questo coffee shop mostrando una prescrizione medica che la autorizza a usare la marjiuana.. i medici dovrebbero essere i primi ad opporsi, a far capire alle persone che non è una cosa giusta e che è molto dannoso.. il fatto che però questo accada comunque mi lascia molto delusa..

  7. Luca De Martino scrive:

    Un’altra cosa ridicola dell’italia: non è famosa per alcolici ma ci sono più incidenti che al nord dove si beve come delle spugne… Per mettere 0.5 che è ridicolo (mi sembrava che era stata approvata la 0.2 cmq avrò sbagliato) tanto vale mettere zero, secondo me si ha molto da imparare da paesi come la Germania.

    Per Federica: purtroppo la droga in generale viene usata con il pretesto di ‘dimenticare’ o ‘consolarsi’ oppure semplicemente fare i cretini…

    • marcovag scrive:

      Del resto, anche se si dice che 0,2 e 0,5 sono mediamente limiti molto bassi (specie per quelli che “reggono”), non si deve dimenticare che già con un tasso alcolemico di 0,3-0,4 si ha una riduzione, ad esempio, della visibilità periferica.. Per cui possono esserci problemi a vedere i veicoli che arrivano di lato, oltre che un generale rallentamento dei riflessi

  8. marcovag scrive:

    Purtroppo in questo caso tutto nasce da un contesto politico molto particolare come quello di certi stati americani, dove la liberalizzazione è stata sperimentata (anche a scopo medico) ed è sostenuta da molti. Certamente dietro a questo ci sono dei problemi e dei rischi non da poco, ad esempio il fatto che la marijuana causa danni al sistema nervoso centrale e alla memoria.. Il discorso della consumazione aprirebbe un lunghissimo capitolo, del quale naturalmente dovrebbe fare parte anche la percezione sociale dell’alcol, il cui consumo non solo è molto diffuso, ma anche incentivato dalle pubblicità televisive sempre più accattivanti.

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