Una storia drammatica di dipendenza dall’alcol

Pubblicato: 7 dicembre 2009 in Lavori e prodotti dei ragazzi, Links utili
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A questo link si può trovare un interessante quanto preoccupante articolo dedicato al fenomeno del consumo di alcol tra i giovanissimi. La storia raccontata è quella di un’adolescente inglese di 17 anni caduta nel vero e proprio tunnel della dipendenza da alcolici.

Il link mi stato indicato da una studentessa coinvolta nel progetto “Prevenzione 2.0”. Cresce il numero di partecipanti, così come il numero di commenti e lavori da parte dei ragazzi!

commenti
  1. Federica Affannato scrive:

    Cadere in una dipendenza tanto forte a soli 17 anni non è cosa da poco, e ancor più difficile è uscirne leggendo il comportamento della madre della ragazza che addirittura la assecondava in questo problema lasciandole i soldi per comprare alcol. E’ incredibile come a soli 12 anni si possa iniziare a bere, a quell’età non si dovrebbe nemmeno conoscere il nome degli alcolici, nè tanto meno farne uso per dimenticare e affrontare meglio la vita. Questo tipo di situazioni sono dovute spesso al fatto che i genitori non seguono molto i figli a casa, e questi di conseguenza cadono in problemi che a 12 anni non dovrebbero nemmeno pensare, con conseguenze sia personali a livello fisico e morale, sia sociali: la ragazza del racconto era stata spesso in ospedale per risse, per esempio.

  2. heerdutchman scrive:

    Pazzesco… Questa secondo me va oltre alla semplice dipendenza… qui vuol dire proprio vivere in funzione di qualcosa che da un mio punto di vista è peggio della sola dipendenza… Tra l’altro una quantità di alcol veramente assurda, mi chiedo come possa essere viva, e mi chiedo anche se dietro tutto questo ci sia anche dell’autolesionismo, è una cosa che non riesco proprio a concepire: il ridursi a bere per dimenticare, vuol dire proprio evitare i problemi che la vita ci pone, essere poco forti ma non fisicamente, mentalmente… Ancora prima di prevenire bisognerebbe analizzare i problemi che inducono una persona a ridursi così. insegnare i metodi per risolverli e poi se mai prevenire alle dipendenze…

    • marcovag scrive:

      Non so se nel caso della ragazza ci sia un vero e proprio autolesionismo (non ho abbastanza elementi per dirlo) ma di certo c’è l’illusione che l’alcol sia un modo per dimenticare i problemi. Fondamentalmente le sostanze alcoliche hanno invece un’azione depressiva sul sistema nervoso centrale.

      Sul tema dell’alcolismo cronico vi consiglio un bel film di Ken Loach, “My name is Joe”, risale agli anni ’90.. non parla soltanto di questo però tratta l’argomento in maniera diretta ed anche drammatica.

  3. marcovag scrive:

    Infatti. Di solito si parla di “bere esagerato” o di “binge drinking”, ma qui siamo di fronte ad una dipendenza cronica, con tutte le conseguenze che comporta, specialmente per una ragazza di 17 anni. I danni causati dall’alcol sotto i 18 anni sono ancora maggiori: non si sono ancora sviluppati gli enzimi che permettono di assimilare le sostanze alcoliche, e per di più l’intero organismo è in fase di sviluppo..

    Poi, come dici tu, ci sono le conseguenze sociali, che anche in Gran Bretagna sono un problema notevole. In questo caso sicuramente c’è una grossa responsabilità da parte della famiglia, che non solo non si occupa della ragazza, ma addirittura la asseconda nel bere.

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