I danni della cannabis

Pubblicato: 8 dicembre 2009 in Uncategorized
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Raccolgo un’altra interessante segnalazione degli studenti del progetto “Prevenzione 2.0”; in questo articolo si fa riferimento a due ricerche, condotte in Svezia e Gran Bretagna, che hanno scoperto, o meglio confermato, che la cannabis può causare danni, non solo a livello cerebrale. Tipicamente, infatti, gli spinelli contengono, oltre ai cannabinoidi, il tabacco, e l’effetto delle due sostanze, se assunte contemporaneamente, può essere particolarmente dannoso.

C’è ormai la diffusa opinione, specie tra i giovani, che la marijuana abbia specifiche proprietà terapeutiche, in particolare contro il cancro. Al contrario, dalla ricerca emergerebbe che il suo effetto unito a quello del tabacco aumenta le probabilità di contrarre tumori, ed incide negativamente sul cervello: non solo, come si dice abitualmente, “si bruciano i neuroni”, ma più precisamente ci sarebbero dei danni nella zona cerebrale detta “amigdala”, quella parte che propriamente serve alla gestione ed al controllo delle emozioni. Insomma, una sostanza come la cannabis, tradizionalmente associata al bisogno di relax, potrebbe invece, a lungo andare, favorire l’esatto opposto, ovvero un’incapacità di controllare l’aggressività e le esplosioni di rabbia.

Sicuramente le due ricerche devono ancora trovare conferma, però ci suggeriscono, ancora una volta, che molti dei nostri “falsi miti” sul consumo di sostanze devono essere sfatati.

commenti
  1. Federica Affannato scrive:

    Mi chiedo chi è che mette in testa alle persone certe convinzioni.. ormai alcuni pensano che non si corra nessun rischio assumendo la cannabis assieme al tabacco, quando invece i risultati di questi studi dimostrano l’esatto contrario: effetti sul cervello, sul dna, sul controllo delle emozioni e così via.. credo però che certe persone sappiano benissimo quali rischi corrono fumando marijuana, e che le convinzioni riguardo al fatto che non sia nociva siano solo un modo per nascondersi e far vedere che non stanno facendo nulla di sbagliato..

  2. marcovag scrive:

    Diciamo che quando un consumo diventa un fatto sociale, direi culturale, è facile che molte false convinzioni si diffondano. E’ molto chiaro infatti che, se un tempo l’assumere droghe era un fenomeno contro-culturale (gli hippy e altri gruppi di protesta), oggi sia da tempo vero l’opposto, ancora di più se si pensa al consumo di alcol, che non è solo praticato di per se stesso a livello sociale, ma è anche incentivato dai media ed in particolare dalle pubblicità.

  3. heerdutchman scrive:

    Finalmente un po’ di luce su quello che provoca l’assunzione di queste droghe. Da un mi punto di vista le teorie terapeutiche sono sempre e solo state create per riuscire a rendere legale l’assunzione di droghe senza avere conseguenze legali. In alcuni paesi sono riusciti a legalizzare il tutto e questo dimostra la degradazione sociale e culturale. Giustamente negli anni 60 l’utilizzo di cannabis ma anche di droghe molto più pesanti era utilizzata come protesta, onestamente preferisco l’utilizzo per protesta che quello per fasulle teorie terapeutiche o ancora peggio per fare il figo davanti agli amici o lo scemo in discoteca (posto che disprezzo nel peggiore dei modi).

    • marcovag scrive:

      purtroppo però, come già alcuni intellettuali osservarono negli anni ’70, quella protesta si spense e si chiuse su se stessa in parte proprio a causa delle droghe. Molti, invece di continuare a lottare per cambiare il proprio mondo, preferirono vivere nel mondo artificiale garantito da diversi tipi di droghe.. ad esempio gli allucinogeni come l’acido lisergico o LSD.

  4. stefania scrive:

    hai ragione fede… bisognerebbe organizzare qualche lezione nelle scuole per far conoscere ai ragazzi quali sono i veri effetti causati dall’assunzione di quella roba, magari sarebbe la volta buona che smettono di consumare droghe! sicuramente certi effetti causati dalla cannabis non sono chiari alla gente..

  5. marcovag scrive:

    Sicuramente le lezioni informative possono essere utili, ma a volte ottengono l’effetto contrario, cioè generare curiosità.. la normale curiosità che nasce dal fascino del rischio (e dell’illegalità).

    Quel che trovo abbastanza limitante, nelle discussioni sulla cannabis, è che ci si concentra molto sul dibattito legalizzazione/proibizionismo, quando a mio parere il problema è molto più vasto. Purtroppo si assumono spesso posizioni “ideologiche” o politiche, che portano ad essere pro o contro questa sostanza, a seconda che si sia più di sinistra o di destra, ad esempio.

    L’articolo che abbiamo inserito (a proposito, grazie per la bella segnalazione ed i commenti finora inviati) fa riferimento a certi effetti, alcuni dei quali sono però ancora in fase di studio. Per cui bisogna essere molto cauti quando si danno informazioni e bisogna tenersi aggiornati spesso sull’andamento delle ricerche. Di sicuro sappiamo che la cannabis è una sostanza che crea dipendenza (come alcuni di voi avevano scritto nei questionari) e che ha effetti fisici come rallentamento dei riflessi, riduzione delle funzioni neuronali e in particolare della capacità di attenzione e della memoria a breve termine.

  6. lucalizzala scrive:

    e pensare che la cannabis sativa potrebbe risanare questo mondo alla deriva,portebbe soppiantare petrolio e derivati,la plastica ed i farmaci a cui siamo abituati!sarà x questo che è vietata, ai despoti non piace la gente rilassata e l’energia pulita!!!!

    • marcovag scrive:

      credo di conoscere la citazione.. è dei Punkreas vero? Di sicuro le proprietà della canapa, al di là degli effetti fisici, sono note. Qui rientriamo nell’annosa questione legalizzazione VS. proibizionismo, che, ripeto, per me è comunque un tema interessante, ma non è, almeno al momento, il nucleo del problema..

  7. faffy scrive:

    insomma nn c è + niente da dire oggi tutti lo fanno per hobby e per sentirsi accettati dalla società ma nessuno capisce che così facendo si fa solo del male soprattutto chi ama la propria famiglia e ama i figli proprio per loro dovrebbero smettere e farli crescere in modo differente dalla società di oggi e dall’ignoranza di certe persone che dicono “lo fanno tutti” nooooooooooo bisogna guardare a chi è meglio di te no chi sta peggio penso di essere stata abbastanza chiara smettete e siate voi stessi perchè con quest assunzione della cannabis nn avete il controllo di voi stessi anche se nn lo si vuole ammettere…….

  8. Marco Vagnozzi scrive:

    Nessuna sostanza assicura il controllo di sé, è proprio da questo equivoco di fondo, come dici tu, che nasce l’interesse per la sostanza: si cerca qualcosa che permetta di controllare un certo ritmo di vita, di affrontare un certo problema, di fronteggiare una difficoltà, di superare i propri deficit. Ma questo “qualcosa” ha un effetto alienante, rende appunto chi consuma “altro da se stesso”.

  9. nn so se fanno male in generale xo l’erba x l’asma e davvero un capolavoro provatela

  10. Marco Vagnozzi scrive:

    Si è parlato spesso dei presunti effetti terapeutici della marijuana. In realtà le ricerche sul tema sono piuttosto contrastanti, anche per quanto concerne l’impatto del THC sulle vie respiratorie. Vari studi sostengono che la cannabis aumenti le probabilità di tumori anche all’apparato respiratorio, mentre altri ne sostengono la positività. In breve, non c’è ancora la certezza al 100% sulle implicazioni terapeutiche dei cannabinoidi, ad eccezione della terapia del dolore nei malati terminali (per la quale infatti ci sono state aperture in vari Stati). Aspetterei anche più di un attimo, dunque, a definire l’erba un capolavoro per guarire l’asma o altri problemi..

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