Alcol e minori: la scelta di Milano

Pubblicato: 28 dicembre 2009 in Uncategorized
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E’ di questi giorni la notizia che il Comune di Milano ha deciso di rinnovare a tempo indeterminato l’ordinanza che vieta non solo la vendita di alcolici ai minori di 16 anni (già prevista per legge), ma anche il consumo da parte degli stessi. I minori sorpresi a consumare bevande alcoliche (per la verità pochi, a giudicare dal servizio del tg2 che vi propongo di seguito) ricevono una sanzione amministrativa pari a circa 450 euro, multa che ovviamente nella maggior parte dei casi viene pagata dai genitori.

Che pensate di questa ordinanza, anche da quanto emerge dal video?

commenti
  1. Federica Affannato scrive:

    Penso che sarà improbabile che verrà vietato in tutti i locali e/o supermercati la vendita di alcolici ai minori di 16 anni, perchè anche adesso dovrebbe essere in vigore un’ordinanza simile, ma ovunque vedo che ragazzi e ragazze anche più piccoli di me comprano alcol tranquillamente.. Non sono convinta che tutto questo servirà a molto..

  2. marcovag scrive:

    In effetti la legge è in vigore da qualche anno, ed impone sanzioni ai gestori dei locali, che non dovrebbero limitarsi ai 516 euro di multa, ma possono implicare anche la chiusura del locale per 30 giorni. Ciò non esclude però che, come dici tu, in molti casi non venga affatto rispettata. In particolare ristoranti e bar recentemente controllano di più, forse perché temono a loro volta dei controlli sull’applicazione della legge. Altrettanto non si può dire dei supermercati, dove capita frequentemente che dei ragazzi sotto i 16 anni riescano a comprare alcolici.

    Il provvedimento di Milano però può in qualche modo aver spaventato i ragazzi? Perché lì non si parla più di divieto di vendita da parte dei gestori, ma anche di una sanzione amministrativa (peraltro sopra i 400 euro!) per gli stessi ragazzi consumatori.. Secondo te può servire?

  3. Stefano G. scrive:

    beh è sicuramente una legge molto dura (un po’ eccessiva), ma c’è un motivo per cui l’hanno fatta.. Sotto i 16 anni l’alcol fa male, non hai neanche il fisico per reggerlo, il tuo fegato non riesce a smaltirlo

  4. Sonia scrive:

    Ma secondo te una legge così può cambiare qualcosa? Va bene, non posso andare in giro e bere alcol perché se mi beccano mi danno la multa.. me lo procuro in qualche modo e me lo bevo a casa, se voglio mi sfondo in casa mia o di amici. Per me non serve

  5. marcovag scrive:

    questo purtroppo è un problema. Però effettivamente nel servizio viene intervistata una ragazza, la quale dichiara che da un po’ di tempo non va più in piazza a bere con gli amici. In parte può servire a ridurre il consumo di alcolici, anche se come un po’ tutti i provvedimenti duri, molto spesso mostra la sua efficacia nei primi due mesi, quando la gente è spaventata dalle sanzioni (piuttosto elevate).. poi c’è il rischio che tutto torni come prima. Sicuramente la questione è più profonda e va al di là di un provvedimento repressivo.

  6. Emanuele scrive:

    secondo me queste leggi, anche il divieto di vendita con multa al gestore, non vengono sempre applicate nel modo giusto. Non c’è controllo, e poi i baristi mica ti guardano il documento, ‘sto discorso non lo rispetta nessuno, altrimenti come fanno ad avere clienti e vendere?

  7. marcovag scrive:

    Forse i luoghi dove è più facile comprare alcolici (a proposito, non c’è differenza fra alcolici e superalcolici per quanto riguarda questa legge, mi raccomando, ricordatelo!!) sono i supermercati. Alcuni, come la Coop di Genova, hanno scelto di non venderli ai minori di 18 anni, ed effettivamente chiedono il documento, ma non credo che dappertutto ci sia lo stesso tipo di controllo. Per bar e ristoranti ora come ora può essere diverso, fanno più attenzione perché sanno quali rischi corrono (è prevista la chiusura fino a 30 giorni, un duro colpo per il gestore di un locale..).

    Ad ogni modo il provvedimento di Milano, che è stato sperimentato in poche altre città (mi pare di ricordare Perugia) fa parte di tutta una serie di ordinanze comunali e politiche sulla sicurezza. A Genova ad esempio c’è il divieto di consumare alcol in bottiglie o lattine nel centro storico, oppure il divieto di vendita di alcolici allo stadio durante le partite di calcio

  8. AlanB scrive:

    sì ok, posso capire che il Comune prenda certe decisioni, anche se mi sembrano eccessive… però alla fine non deve essere il vigile che ti multa, o il sindaco o il poliziotto che ti dice “non bere”. E’ compito dei genitori dire che non dovresti farlo

  9. Stefano G. scrive:

    Per me le esperienze e le testimonianze, a volte anche brutte, possono servire… io ho avuto un caso in famiglia, un parente che beveva molto, e posso dire che è straziante vedere una persona ridotta in certe condizioni. Infatti mi è servito da insegnamento, ora posso dire che non voglio farlo, non mi interessa nemmeno provare l’alcol.. o per lo meno, non adesso, magari più avanti, ma avendo quest’esperienza in famiglia so che non vorrò mai finire così. Non mi interessa neanche provare a fumare

  10. marcovag scrive:

    Ma quindi secondo voi una politica come quella di Milano può funzionare?

  11. AndreaB scrive:

    per me no, anzi quello che si dice nel servizio del tg2 è una cavolata. Io sono di Milano, il fine settimana vado spesso lì, ci andavo quest’estate e ci vado anche ora e non ho mai visto un controllo

  12. marcovag scrive:

    quindi non ti è mai capitato di vedere dei ragazzi fermati perché bevevano alcolici? o qualcuno che sia stato multato?

  13. AndreaB scrive:

    No.. si fa prestissimo a fregare ‘sta legge. Uno va al supermercato e si compra l’alcol che vuole, nessuno ti dice niente. Poi mica lo vai a bere davanti a un commissariato! Per strada io non ho mai visto nessuno che controlla. E’ come la storia delle sigarette, il tabaccaio te le vende tranquillamente. Al massimo c’è il discorso della tessera sanitaria dai distributori automatici, ma anche lì è fino ad un certo orario.. boh secondo me, ripeto, quello che dicono nel filmato è una cavolata

  14. marcovag scrive:

    Però siete d’accordo sul fatto che dietro a questa legge ci sia un motivo? come diceva Stefano G. , della III ST, ci sono anche delle ragioni medico-sanitarie per cui si sceglie di vietare l’alcol ai minori di 16anni (in Italia si vieta la vendita da parte dei gestori, nel caso specifico di Milano e poche altre città anche il consumo, ci terrei a ripeterlo per chiarezza): di solito prima di quell’età non si è ancora sviluppato l’enzima che consente di smaltire le sostanze alcoliche

  15. luca_2 scrive:

    Sì, anche se poi non viene applicata è giusta.. per lo meno è giusto che si cerchi di tamponare, di affrontare in qualche modo il problema, anche se per me ci vuole responsabilità personale.. Cioè se non sei responsabile non basta lo Stato che ti dice cosa devi fare e ti dà la multa se non lo fai

  16. Simona C. scrive:

    però io non sono d’accordo su una cosa: va bene che al quindicenne non dai da bere, ma perché a uno di 20 anni continui a dare da bere anche 4,5, 10 birre e anche quando è ubriaco continui a versargli alcol, tanto lo può comprare??? Poi quello magari prende la macchina e guida

  17. Stefania scrive:

    beh se è per quello guida anche quello di quindici anni che può già andare sul motorino e non è meno pericoloso

  18. Simona C. scrive:

    Ma se sei ubriaco non riesci neanche a stare in equilibrio sul motorino dai..quindi non lo prendi neppure

  19. marcovag scrive:

    O magari invece lo prendi proprio perché sei ubriaco, non sei cosciente di quello che fai. Riesci anche a guidarlo e a stare in equilibrio, se proprio non stai malissimo, però non sai valutare le distanze, gli stop, hai i riflessi rallentati ecc.

    Comunque mi fa piacere vedere che da un discorso su un tema molto particolare come quello della restrizione alla vendita di alcolici siamo finiti, più in generale, a toccare l’argomento della legalità negli altri suoi risvolti, ad esempio il problema dell’alcol legato alla guida

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