Video “C’è di meglio nella vita”

Pubblicato: 22 febbraio 2010 in Lavori e prodotti dei ragazzi
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Nello stesso concorso, vinto dal video che vi ho mostrato nel precedente post, quest’altro spot si è classificato secondo. Le autrici sono le ragazze della II A dell’istituto Casaregis di Genova che, come noterete, hanno voluto far passare un messaggio diverso rispetto agli studenti del Galilei. Come vi sembra quest’altro prodotto?

commenti
  1. […] contrario, un video come “C’è di meglio nella vita“, realizzato dalla II A del Casaregis, è sembrato carente o debole sotto alcuni aspetti. Una […]

  2. henri scrive:

    il messaggio del video è troppo veloce, doveva far vedere l’esperienza e quindi i problemi fisici e psicologici della protagonista. Lascia troppe cose sottintese

  3. marcovag scrive:

    Diciamo che è anche un po’ difficile, nei tempi ristretti di uno spot , riuscire a far rientrare tutto.. Se ci pensi anche molte pubblicità lasciano la libera interpretazione allo spettatore

  4. henri scrive:

    Sì, è vero, ma per me si doveva far vedere qualcosa di più, non è chiarissimo. E poi non si capisce neanche cosa sia la sostanza!

  5. Andrea R- scrive:

    Ci vorrebbero scene forti, magari che finiscano male

  6. henri scrive:

    Vabbé, non per forza scene che finiscano male.. però quelle scene che ti mostrano gli effetti, che so, lo sconvolgimento

  7. LucaV scrive:

    io sono sempre per immagini più dure, tipo quelle in Francia o Inghilterra che mettono sui pacchetti di sigarette, coi polmoni distrutti dal fumo.. mi sembrano più efficaci. La gente se li vede si ferma a pensarci un attimo, mentre uno spot come questo non so quanto possa servire

  8. marcovag scrive:

    Sì, all’estero questo tipo di spot si trova spesso. Quanto all’efficacia, è ancora tutta da dimostrare, le statistiche in proposito sono un po’ controverse: secondo alcuni non hanno contribuito veramente a ridurre il problema del consumo di sostanze.. Forse è vero, come qualcuno diceva anche in classe, che serve qualcosa in più degli spot, ad esempio una riduzione nella percentuale di pubblicità pro-alcol. Altrimenti rischiamo di portare avanti le stesse cose che si fanno da anni: massiccie campagne di informazione sui danni delle sostanze, pubblicità progresso poco incisive o all’opposto troppo “terroristiche” eccetera..

  9. Kevin scrive:

    Il video mi sembra un po’ banale. Appena vede la foto butta la sostanza, la foto la poteva vedere ogni giorno, non si capisce come mai dal nulla cambi idea…

  10. AlessiaV scrive:

    più che altro mi sembra un po’ scialbo e anche poco realistico. Molto spesso gli amici hanno paura di chi fa uso di sostanze, per cui non è detto che veramente offrano il loro aiuto o siano disposti a stargli vicini. E’ poco veritiero. Molti ti lasciano lì, si spaventano a vederti così, oppure se ne fregano proprio.

  11. henri scrive:

    però ti posso dire, per esperienza, che ce l’ho fatta a dare una mano ad un amico più grande. La persona che tiene a te (se è davvero tuo amico) può darti una mano per uscirne fuori. Poi è vero che quello della droga è un mondo difficilissimo, ci sono tante cose complicate. Però parlare con qualcuno in famiglia o tra gli amici aiuta. Questo mi pare un aspetto interessante di questo video

  12. marcovag scrive:

    beh mi sembra che stiamo mettendo molta carne al fuoco, come si dice in questi casi!!!

  13. Sonia scrive:

    Avrei usato un’altra sostanza, magari una pasticca o anche una canna.. non credo che tanta gente porti la coca a scuola, e chi la usa sono sicura che non la butta via così, anche perché costa un casino

  14. Adriano scrive:

    Uno spinello rendeva più l’idea, è un vizio ma più gestibile, anche a livello di dipendenza. Con la coca schiatti prima, generalmente chi fuma le canne non muore. Magari non ha neanche tanto effetto sul cervello, se uno lo fa raramente

  15. marcovag scrive:

    beh quanto ai danni sul cervello, ci sono, così come è vero che da un punto di vista medico le canne danno dipendenza, eccome. Certo, se tu guardi le immagini e le tabelle che ho caricato qui (e sul social network) danno una dipendenza inferiore rispetto ad altre sostanze come coca, eroina ma anche tabacco ed alcol. Però è anche giusto, come dici tu, distinguere le sostanze, che hanno effetti diversi, che si usano con intenti molto diversi ecc.. (questo indipendentemente dalla legge in vigore, che è chiara e netta e va comunque tenuta ben presente.)

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