Uno spot-shock dagli Stati Uniti

Pubblicato: 4 ottobre 2010 in Links utili
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Più volte abbiamo commentato, in questo spazio, alcune pubblicità progresso italiane e straniere, dedicate soprattutto al consumo di alcolici e sostanze illegali. Stavolta vorrei proporre uno spot piuttosto forte, uscito da poco negli Stati Uniti, e dedicato al tema dell’obesità infantile che, insieme ai disturbi alimentari, rappresenta uno dei problemi più importanti in molti Paesi occidentali.

Senza usare troppe parole, ed in poco meno di un minuto, lo spot paragona uno dei tanti cibi responsabili dell’obesità, gli hamburger, ad una delle droghe più devastanti, l’eroina. Naturalmente la campagna ha subito generato fiumi di polemiche, anche perché gli hamburger, bene o male, sono entrati da tempo nella vita quotidiana degli Americani (e non solo), ed inoltre dietro alla loro produzione e vendita ci sono, ovviamente, gli interessi delle maggiori catene di fast-food.

Che ne pensate? Vi sembra uno spot efficace, o lo giudicate troppo scioccante per essere passato in TV ?

commenti
  1. Luca De Martino scrive:

    D’effetto, non particolarmente chiara all’inizio ma alla fine da di botto un messaggio fortissimo. Onestamente mi è piaciuta molto, trovo solo un pò fuori luogo l’eroina perchè si che da dipendenza (come il cibo dopotutto, specialmente per il cosiddetto ‘junk food’) e fa malissimo ma forse una sigaretta sarebbe stata sufficiente. Nel video esaltano molto il concetto di cibo spazzatura, questa pubblicità la vedo più di effetto come contro la droga che contro i cibi specialmente come idea. Forse per una pubblicità contro il cibo spazzatura avrei preferito qualcosa mirato solo ed esclusivamente alla alimentazione.

  2. marcovag scrive:

    In genere non amo gli spot-shock, anzi devo dire che mi piacciono davvero poco. Tuttavia vedo che, mediamente, colpiscono i ragazzi, e secondo alcuni funzionano (anche se i dati sul cosiddetto “terrorismo psicologico” dicono tutt’altro..). In questo caso, poi, siamo di fronte ad uno spot davvero ben costruito e d’impatto che, tutto sommato, non mi dispiace. Punta molto sull’esagerazione, nel senso che coinvolge la droga probabilmente più distruttiva e pesante in termini di dipendenza, e questo forse potrebbe essere motivo di critica; d’altra parte ha il vantaggio di condannare senza mezzi termini il consumo di “junk food”. Penso che, tenuto conto delle pressioni delle grandi catene nazionali e multinazionali, solleverà davvero un vespaio di polemiche.

  3. Federica Affannato scrive:

    E’ uno spot efficace e ben costruito, molto d’effetto. Personalmente non lo giudico scioccante per essere passato in TV, perchè al giorno d’oggi si sottovalutano enormemente le spiacevoli conseguenze del “junk food”, e forse mandare in onda uno spot di questo tipo, con un messaggio così forte, potrebbe essere molto di più uno spunto di riflessione, rispetto ad un altro spot in cui però questo messaggio non è lanciato in modo così diretto. Certamente questo non varrà per tutti, ma alcuni potrebbero pensarci due volte prima di “iniettarsi del cibo spazzatura”.

  4. Marco Vagnozzi scrive:

    E’ anche vero che, nei Paesi anglosassoni, se andiamo a vedere girano spot ancora più forti. Pensiamo solo a tutte le campagne sugli incidenti stradali, che a tratti sono davvero strazianti. A volte i ragazzi me ne hanno portato alcuni esempi, ma confesso che fatico a guardarli sino alla fine.

    In base a quello che si diceva stamattina in classe, comunque, sembra che mostrare la dura realtà serva, ma forse serve anche, in qualche caso, dare messaggi “senza mezzi termini” e un po’ esagerati, come questo.
    Io l’ho inserito più che altro come provocazione, però secondo me aiuta anche sotto un altro aspetto: fa capire come, al di là della pericolosità delle singole sostanze, ci sia un problema più ampio da risolvere, vale a dire quello del consumo ossessivo e spesso sregolato.. Che può essere consumo di cibi tutt’altro che sani, consumo di sostanze dopanti o additivi di vario tipo, consumo esagerato di merci (shopping compulsivo e quant’altro), consumo di tecnologie.. e così via.. Insomma lo spot aiuta a riflettere, secondo me, anche su questo, benché lo faccia con un accostamento forte, per molti aspetti esagerato, con la droga.

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