VIP e sostanze, altre dichiarazioni

Pubblicato: 24 ottobre 2010 in Notizie su sostanze e dipendenze
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La carrellata di personaggi famosi che si lasciano andare a dichiarazioni non proprio impeccabili sulle droghe sembra non avere fine. Più o meno chiuso il caso Morgan (salvo sporadici interventi, la TV pare averlo dimenticato), presto sostituito dalle inchieste sulle showgirl e la coca milanese, stavolta è il turno della cantante Ornella Vanoni, che, imitando le dichiarazioni della collega Patty Pravo di qualche mese fa, ha ammesso di fare uso di spinelli. Non per sballo o divertimento, ma per dormire. Altro che tisane e camomille. La cantante italiana sostiene che le canne siano un buon modo per rilassarsi e fare sonni più tranquilli. Ciò che più sorprende è che a dirlo, per l’appunto, è una tranquilla signora ultrasettantenne; evidentemente i tempi cambiano e i consumi sono sempre più trasversali ai gruppi sociali ed etnici, alle idee politiche e perfino alle generazioni.

Come reagiranno la politica e il mondo dello spettacolo? C’è già chi si è espresso con durezza sul caso, e chi, come il sottosegretario Giovanardi, ne ha tratto ulteriori spunti per la sua crociata antidroga, proponendo nuovamente di fare il test a tutti i VIP, specialmente se hanno intenzione di partecipare al Festival di Sanremo…

[fonte immagine: http://www.pupia.tv/notizie/000639.html%5D

commenti
  1. Luca De Martino scrive:

    Secondo me parlare di cambiamenti trasversali tenendo come esempio una cantante ‘rock’ italiana anni 70 (forse 60 addirittura, non sono informatissimo su patty pravo) è un paradosso. Lei si è sviluppata in un ambito dove la droga era quasi una ‘normalità’ (non che sia giusto), è un pò come il caso di Keith Richards, anche lui ora pur essendo anziano continua a far uso di droghe (e non credo solo spinelli).

  2. Marco Vagnozzi scrive:

    Forse, nel caso di Patty Pravo, hai ragione tu. Del resto lei è cresciuta proprio in un periodo in cui le sostanze si assumevano, eccome. Per la Vanoni secondo me il discorso è un po’ diverso, diciamo che si tratta di un’icona un po’ più “classica”, meno trasgressiva di Patty Pravo se vogliamo.. E’ vero anche che c’è un’epoca per tutte le cose. 30 anni fa, per certi versi, si potevano capire (benché fossero viziati da un errore di fondo molto grave) i sogni lisergici e le sperimentazioni di Hendrix, Morrison, Zappa e altri; oggi, sentire una signora 76enne che esalta gli spinelli come rimedio per dormire mi pare abbia tutto un altro significato. Fa capire quanto l’uso di sostanze psicoattive sia sempre più parte di una vita e di una routine alterata e drogata, dominata dai farmaci e dalle pillole per star meglio, rilassarsi, dimagrire, stare in forma, rilassarsi ecc. Su questo si potrebbe riprendere la provocazione di Morgan e girarla in un senso diverso: quando lui disse che la coca è il migliore antidepressivo, fu giustamente bersagliato dalle critiche, perché a tutti sembrava che con ciò volesse normalizzare e quindi promuovere il consumo di cocaina. In realtà però da una dichiarazione irresponsabile si può anche trarre una lezione diversa ed interessante: il caso Morgan ci aiuta a capire come, purtroppo, l’uso smodato di antidepressivi e il ricorso alla cocaina siano in realtà due aspetti molto simili, perché entrambi sono parte integrante della società alterata nella quale viviamo.. E di questa, ovviamente, fa anche parte la canna da usare al posto della tisana della sera.

  3. Luca De Martino scrive:

    Io in ogni caso credo che quando si parla di ‘vip’ tutto ciò che viene detto da loro vada preso con le pinze. Per quanto ci possano sembrare normali (come la vannoni) i ‘vip’ hanno un concetto dello sbagliato ben differente dal nostro, per loro uno spinello probabilmente è un modo per passarsi il tempo (o per dormire) come per me potrebbe essere andare in moto solo che loro in un certo senso vivono al di fuori delle leggi e del permesso. E’ anche un discorso di soldi, avendone una esagerazione trovano modi sempre diversi dal normale che a noi sono impossibili. Come i membri del parlamento accusati di usi di stupefacenti (e alcuni anche positivi al test se non ricordo male), loro si ritengono al di sopra delle leggi e fanno ciò che vogliono (sbagliando ovviamente).

    P.S.
    Secondo me è anche un discorso di pubblicità gratuita perchè anche se negativa è pur sempre pubblicità e dato che lo ‘spinello’ da molti oggi è considerato nella norma o comunque una cosa non necessariamente cattiva ne crea da una pubblicità negativa a una neutra o addirittura positiva.

  4. marcovag scrive:

    Sicuramente il messaggio che passa è proprio quello, l’essere comunque al di sopra della legge. Di fatto questo è il tipo di pubblicità negativa che può incidere molto sulle nuove generazioni. Consciamente o inconsciamente anche stavolta un artista ha fatto un buono spot alle sostanze, come già accaduto per Morgan e tanti altri

  5. anna scrive:

    sto riportando sul sito la notizia di una irruzione della polizia nelle scuole superiori di civitanova marche e, cercando materiale da accostare per l’approfondimento, ho trovato questo sito e la discussione in atto. Concordo che ogni droga è una fuga dalla realtà, ma mi domando e ti domando: chi deve dire come l’essere si deve costruire? la legge dello stato o la legge interiore? Può il collettivo imporre le sue leggi all’individuo? Lo spinello per i giovani è una trasgressione, per provare il gusto che le cose reali non hanno. Invece di stimolare l’appetito per far nascere il gusto,la famiglia, la scuola, la società,lo stato o li tollera o li reprime, ma mai li prende veramente in carica.

  6. Marco Vagnozzi scrive:

    Il collettivo spesso finisce per imporre leggi, il problema è che la legge dovrebbe essere, come diceva Kant, l’autentica espressione della legge morale e dell’imperativo categorico che ognuno è tenuto a seguire. Nella nostra società è vero, purtroppo, che si parla molto di “legalità”, ma spesso se ne parla a sproposito e, se è vero che la legge in quanto tale va rispettata, è altrettanto vero che la reale partecipazione dell’individuo alla realizzazione e alla promulgazione di quella legge è praticamente nulla.
    Sul fatto che la cannabis sia una trasgressione ormai ho i miei dubbi. Diciamo che ci sono molte contraddizioni sugli spinelli: il nostro Paese ne reprime duramente, sicuramente in modo eccessivo, il consumo, però, salvo eccezioni, è ormai quasi accettato. Del resto non è parallelamente accettato l’alcol, non dico come “consumo sociale” (vino a pasto) ma come sinonimo di divertimento? Non è, soprattutto, promosso?
    Sul ruolo dello Stato che si limita a “tollerare” (questo vale per tante altre cose, vedi l’immigrazione) o viceversa si sforza di “reprimere” (su questo ci sarebbe molto da dire, in tempi di repressione coi deboli e lassismo coi forti..) si possono spendere fiumi di parole. Personalmente, credo che nella forma politica attuale il prendersi cura non sia quasi per nulla contemplato. Da ciò, ma anche da altro, deriva il ricorso a certi surrogati di felicità, che a volte sono un modo per dire: “guardatemi, sono qua, esisto”, e a volte sono solo l’illusione di un’alternativa a tutto il resto

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