Droga: i dati dell’Osservatorio Europeo

Pubblicato: 11 novembre 2010 in Notizie su sostanze e dipendenze
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Secondo la Relazione 2010 dell’Osservatorio europeo per le droghe (OEDT), oltre ad una larga diffusione della cannabis, la sostanza illegale in assoluto più consumata, la vera emergenza sembrerebbe la cocaina, soprattutto in Spagna e Gran Bretagna, i paesi dove maggiormente si usa la coca e dove questa sostanza fa più vittime. Colpisce, in particolare, il dato relativo al Regno Unito, dove i decessi per la “bamba” risulterebbero addirittura raddoppiati negli ultimi anni, precisamente tra il 2003 e il 2008. E’ proprio qui, tuttavia, che i dati della ricerca lasciano qualche perplessità: fotografano infatti una situazione che è già vecchia di un paio d’anni. In un mercato in continua trasformazione come quello della droga, che tra l’altro ha conosciuto importanti cambiamenti tra il 2008 e il 2009 con l’esplosione della crisi mondiale, due anni sono quasi un’eternità. Non si può dunque dire se in questo preciso momento la coca sia effettivamente in ascesa come poteva esserlo due anni fa, o se piuttosto debbano destare più d’un sospetto altre preoccupanti ascese come quelle dell’eroina, di cui si evidenzia da tempo un prepotente ritorno, o delle droghe sintetiche, recentemente al centro delle cronache (tragiche) del nostro Paese, ma in chiaro aumento anche nei paesi in via di sviluppo. Inoltre c’è, è bene ricordarlo, la solita droga “sottovalutata” ed assolutamente legale, l’alcol, non contemplato in questa ricerca, ma interessante soprattutto come possibile “droga d’accesso” o “sostanza ponte” per altri consumi, sempre meno selettivi e sempre più miranti allo sballo di una sera, all’evasione estrema in un quadro di generale normalità (la cosiddetta “Droga 3.0” stando ad uno degli ultimi interventi del sito droga.net).

Infine, un dato interessante. Dal rapporto dell’OEDT risulta anche notevolmente aumentato il numero di consumatori europei over 40, giunto sino al 19%. Le sostanze, dunque, sembrano sempre più un problema trasversale non solo alle classi sociali e ai vari Paesi, ma anche alle generazioni.

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