Il nuovo spot contro la droga

Pubblicato: 15 marzo 2011 in Eventi ed iniziative, Links utili, Notizie su sostanze e dipendenze
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Da qualche settimana ormai circola in televisione ed è stato ufficialmente presentato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga il nuovo spot progresso, per il quale è stato scelto lo slogan “Non ti fare, fatti la tua vita”. La campagna, che dal sottosegretario Giovanardi è stata presentata come un’iniziativa vicina al mondo dei giovani, vuole sottolineare in particolare la pericolosa ambivalenza delle sostanze, ovvero la loro capacità di procurare piacere ma, proprio come il mostro dello spot, tramutarsi presto in qualcosa di terribile per l’individuo.

Mi è capitato di proporre questo filmato ad alcuni ragazzi e le reazioni sono state per lo più di scetticismo e di critica. Desidero comunque riproporlo qui, nella speranza che possa generare commenti e far fiorire una discussione.

commenti
  1. Mario scrive:

    Per me é bellissimo questo spot..chi é scettico é solo gente che di droghe ne ha giá fatto uso e non vuole ammettere, a se stesso e di fronte agli altri, le conseguenze portate dal loro uso…

  2. Marco Vagnozzi scrive:

    Devo dire che, invece, i limiti di questo spot, in termini di comunicazione, sono notevoli. C’è lo sforzo di entrare a contatto con un linguaggio giovanile, che però non viene afferrato. Ad esempio “Non ti fare” rimanda ad un certo tipo di consumo che non è certo quello attuale, più legato allo sballo o allo stordimento del sabato sera. E poi perché il solito, reiterato, modello della bella ragazza o del bel ragazzo, che ci vediamo propinare dalla tv da anni?

    Piccola aggiunta: le statistiche americane dimostrano l’inefficacia di molti spot preventivi, quando non addirittura il loro effetto iatrogeno, vale a dire di indurre ad un aumento del consumo. La domanda è: ha ancora senso insistere su queste mega-campagne di prevenzione universale, che vanno in onda sì e no per 2 mesi lasciando spazio poi a milioni di spot commerciali dove si promuovono il consumo, lo sballo e la performance ? Parlo soprattutto in termini di costi. Non si potrebbero investire fondi diversamente, per campagne di prevenzione più mirate e dirette alla promozione della salute, anziché alla sola informazione sui rischi?

    Ulteriore precisazione: Watzlawick nel suo libro “Il linguaggio del cambiamento” scrive che nel linguaggio pubblicitario si parla soprattutto all’emisfero destro del cervello, quello meno logico e razionale, quello più incline a ricevere immagini, metafore o suggestioni inconsce. L’emisfero destro pare rigettare tutte le forme di comunicazione basate sulla negazione.. e allora perché continuiamo a vedere spot progresso in cui si dice “Non fumare” , “Non ti fare” e simili? Non sarebbe meglio incentivare, in positivo, le qualità che ciascun adolescente (e non solo) ha dentro di sé? Guardate i messaggi pubblicitari: sono tutti inviti, non negazioni!

  3. Mario scrive:

    Sará sempre un casino combattere le droghe..la soluzione sta solo in noi stessi!

  4. marcovag scrive:

    Sicuramente, è per questo che forse si dovrebbero modificare certe strategie di prevenzione ed educazione..

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