La cannabis può essere considerata doping?

Pubblicato: 7 maggio 2012 in Uncategorized
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La domanda sorge spontanea e legittima, dopo che il presidente della Federazione mondiale antidoping (WADA) John Fahey sembra aver aperto ad una depenalizzazione della marijuana e dell’hashish come sostanza dopante. Propriamente un farmaco o una droga per poter essere definiti come doping devono possedere varie caratteristiche, tra cui la pericolosità per la salute dell’atleta, la capacità di alterare in positivo le prestazioni sportive, essere contro lo spirito dello sport. Alla luce delle proprietà psicoattive della cannabis, non sembra che questa sostanza possa apportare un miglioramento alla performance degli atleti, dal momento che rallenta i riflessi, altera i movimenti ed è classificabile come un allucinogeno. Venendo a mancare questa caratteristica, automaticamente non si dovrebbero considerare i cannabinoidi come sostanze dopanti.

Tuttavia vi sono altri aspetti non trascurabili. Il primo è quello legale: si può consentire in ambito sportivo l’utilizzo di una sostanza definita come illecita (senza voler entrare nel merito della questione se vada o meno depenalizzata, legalizzata ecc.)? Probabilmente si tratterebbe di diversificare le sanzioni in caso di positività ai cannabinoidi, rispetto a quanto avviene per le altre sostanze.. ma si può accettare una depenalizzazione radicale, almeno finché non si arriverà ad un cambiamento delle leggi attualmente vigenti?

Poi vi sono i rischi per la salute, su cui immancabilmente, quando si parla di cannabis, si scatenano veri e propri vespai di polemiche. In particolare recenti studi, citati anche su questo blog, mettono in dubbio l’impatto negativo dei cannabinoidi sull’apparato respiratorio, altri studi addirittura sostengono l’efficacia terapeutica nel trattamento dei tumori; viceversa, vi sono numerose ricerche che dimostrano la negatività del THC su varie zone del cervello, in particolare quelle deputate all’apprendimento, alla memoria (specie quella a breve termine) e al controllo dei movimenti. Di fatto, che si voglia essere d’accordo o meno sulle definizioni di “droga leggera” o simili, qualche impatto a livello cerebrale c’è, e forse questo basta per poter dire che la cannabis non è una sostanza indicata per chi pratica sport. A ciò si aggiunge il fatto che il mito della “consapevolezza di ciò che si fuma” viene oggi sfatato dalla diffusione di partite di hashish che, al pari di altre sostanze, subiscono alterazioni non trascurabili e rendono estremamente improbabile un consumo “puro” di questa sostanza. Insomma, illegalità e questioni legate alla salute potrebbero ancora costituire un ostacolo alla depenalizzazione della cannabis in campo sportivo.

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