Facebook e nuove tecnologie: ci aiutano o invadono la nostra quotidianità?

Pubblicato: 23 settembre 2012 in Eventi ed iniziative
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Da questa domanda, certo tutt’altro che semplice, è partito nei mesi scorsi un esperimento di “social logout”, efficacemente portato avanti dal blogger Adriano Casissa [http://www.adriano.casissa.it ], il quale ha “congelato” il proprio profilo Facebook per 9 mesi, per poi riattivarlo in occasione dell’evento “Facebook pause – stop & go”, svoltosi venerdì 21 settembre al BerioCafé di Genova. La decisione, sicuramente sofferta per chi fa un uso quotidiano delle risorse del Web soprattutto per lavoro, è motivata dal fatto che al giorno d’oggi le tecnologie più che uno strumento d’aiuto rischiano di diventare qualcosa di ossessivo , continuo, da cui troviamo difficile staccarci. Accade così che le bacheche dei vari social network che frequentiamo mescolino senza ordine d’importanza le notizie sulla crisi economica, i fatti di politica internazionale, con i tanti giochini, le foto delle serate più o meno “sballate” dei nostri amici, lasciandoci l’arduo compito di distinguere cosa sia veramente rilevante e cosa valga la pena d’essere ricordato.

Questo tema sta particolarmente a cuore a chi si occupa di educazione e promozione della salute, un campo in cui la comunicazione e l’informazione possono essere davvero minate e sopraffatte dal “sovraccarico cognitivo” (information overload). Inoltre c’è il problema dell’approccio alla Rete, specie da parte dei giovanissimi, che non sempre s’accostano ai nuovi strumenti con la consapevolezza dei rischi, oltre che con la coscienza delle opportunità. Su Facebook, come su altri social network, si possono fare tantissime cose, ed alcune di queste sono indubbiamente utili e proficue (valga per tutti l’esempio della pagina “Angeli col fango sulle magliette”, grazie alla quale centinaia e centinaia di giovani genovesi si radunarono per il volontariato post-alluvione); purtroppo, però, non sempre la comunicazione in questi ambienti funziona secondo il grande mito della condivisione e della partecipazione. O meglio, si condivide molto delle nostre vite (con ovvi risvolti negativi per la privacy), mentre si rischia di perdere molto altro.

Di tutti questi argomenti si è parlato nella serata “Facebook pause – stop & go”, che rappresenta il primo di una serie di incontri al BerioCafé di Genova dedicati proprio al Web. Di seguito trovate il link al servizio del Secolo XIX dedicato all’appuntamento:

 

http://www.ilsecoloxix.it/p/multimedia/genova/2012/09/22/APhQomVD-facebook_bilancio_senza.shtml

Buona visione (e buona riflessione!)

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