Sigarette elettroniche: è finita la moda?

Pubblicato: 26 giugno 2013 in Materiali informativi
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Electronic-CigaretteUn articolo apparso qualche giorno fa sull’edizione genovese de “La Repubblica” sottolineava come negli ultimi mesi circa il 20% dei negozi che vendono sigarette elettroniche nel capoluogo ligure abbia chiuso i battenti. Negli ultimi tempi si è parlato molto del fenomeno delle e-cig, soprattutto perché sono emersi pareri differenti circa i loro danni per la salute o, viceversa, la loro utilità per smettere di fumare le sigarette tradizionali. Parallelamente, sono sorti nuovi divieti di utilizzarle nei luoghi pubblici e un’attenzione particolare è stata rivolta al loro consumo da parte dei più giovani, tra i quali le sigarette elettroniche sembrano aver trovato una discreta diffusione.

Nell’articolo sopra citato si fa riferimento a queste nuove restrizioni introdotte come la causa principale della chiusura dei centri adibiti alla vendita delle e-cig. Difficilmente si può pensare che siano stati gli allarmi sulla loro pericolosità a suscitare in così poco tempo un brusco calo delle vendite. Potrebbe semplicemente trattarsi, semmai, della fine di una moda, per la verità alquanto passeggera, oppure potrebbero esservi ragioni economiche non trascurabili: se infatti esistono tipologie diverse di sigarette elettroniche, dai costi piuttosto differenti, è altrettanto vero che, stando sempre alle statistiche, pochi sono coloro che rinunciano al classico fumo di tabacco nel momento in cui acquistano le e-cig (appena il 10%). Ciò significa che gli altri affiancano i due consumi, il che incide non poco sul portafogli, se pensiamo che già la spesa media per le sigarette tradizionali è tutt’altro che trascurabile, in tempi di crisi. Fatto sta che improvvisamente il fenomeno appare in netto calo e in tal senso probabilmente l’articolo de “La Repubblica” dice il vero: molti fumatori di sigaretta elettronica ricorrevano a quel dispositivo per sentirsi liberi di fumare (o meglio, svapare, come si dice in gergo) anche sul proprio posto di lavoro, al bar, al ristorante, senza dover uscire all’aperto. Nel momento in cui questo non è più possibile, per l’introduzione dei divieti, il nuovo giocattolo ha esaurito la propria funzione.

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