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Oggi ho scelto di proporre un videoclip, che col sottofondo di una musica elettronica rappresenta in modo diretto ma non “terroristico” le  sostanze più diffuse. In questo video si alternano personaggi, volti, corpi che ballano, quasi tutti storditi o viceversa eccitati da qualche tipo di droga, legale o illegale che sia. Si succedono quindi situazioni diverse, più o meno piacevoli, di ragazzi, ragazze ed adulti.

Abbiamo persone che consumano cocaina o altri eccitanti per sentirsi più Up, su di giri, altri invece che ricorrono alle più comuni droghe sintetiche e designer drugs come l’ecstasy, altri ancora che ingeriscono 4-5 sostanze differenti per provare l’ebbrezza di uno sballo totale.

Interessante, al termine del video, è il commento di un personaggio che si allontana dalla discoteca, quasi inorridito dal numero di ragazzi sotto effetto di stupefacenti. La didascalia conclusiva, tuttavia, ci dice che anche lui ha assunto qualcosa, ovvero un noto antidepressivo. Insomma, il filmato offre una miriade di spunti sugli aspetti sociali del consumo di droghe oggi, sull’innumerevole offerta di prodotti più o meno nuovi sul mercato (quasi un supermarket delle sostanze), e sulle vite sempre più drogate dell’uomo comune.

ImmagineCi sono dati sui consumi giovanili di sostanze che sovente rimangono nell’ombra, rispetto ai più eclatanti dati statistici che vengono forniti a proposito dell’abuso di alcol nei fine settimana, delle sostanze illecite o dell’avvento di nuovi comportamenti a rischio. Parliamo del consumo di farmaci legali, anche se assunti senza prescrizione medica. Si va dalle pillole per le diete agli stimolanti come il Ritalin, dagli stabilizzatori di umore ai tranquillanti per dormire. Si trovano in discoteca, in strada, ma soprattutto su Internet, nelle centinaia di farmacie online che offrono prodotti senza ricetta, ricorrendo a strategie di marketing sempre più innovative.

Reperibili ed apparentemente meno stigmatizzati proprio perché legali, questi prodotti, secondo lo studio ESPAD 2011 a cura del CNR (eseguito su un campione di 50mila soggetti), sono oggi consumati da un 5,4% di giovani italiani, contro il 4,5% dello studio dell’anno 2007. Si inizia presto, a 15 anni circa, e i farmaci si prendono dagli amici, dagli spacciatori oppure sul Web. (altro…)

Secondo una recente indagine statistica, sarebbero almeno 2,5 milioni gli italiani over 65 che, per motivi diversi, si rifugiano nell’alcol, nei farmaci o perfino nelle droghe illegali. La crescita dei consumatori anziani sarebbe addirittura del 10% rispetto ad un anno fa. Particolarmente diffusi risultano i farmaci oppiacei, i sedativi, gli analgesici e gli antidepressivi.

Dove vanno ricercate le cause di questo “consumo della terza età”? Probabilmente nella crescente solitudine, ma anche, secondo alcuni, nella depressione conseguente alla fine dell’attività lavorativa.. Inoltre la crisi economica in atto ormai da un anno e mezzo ha inciso in modo pesante sulla vita degli anziani. Il risultato è, parallelamente all’aumento dei consumi, una percentuale sempre più alta di decessi per patologie cardiovascolari o tumori, in gran parte dovuti ad un pesante consumo di alcol o ad un abuso di farmaci.

Come si può notare da questo articolo , sono in aumento le vendite in Italia di alcune piante tropicali i cui semi hanno effetti allucinogeni. Alcuni le chiamano “bio-droghe”, ma forse sono più indicati i nomi inglesi come dream flowers o smart drugs. In ogni caso, si tratta di prodotti assolutamente facili da trovare in Internet (basta digitare su un qualunque motore di ricerca “Ipomea violacea”) e del tutto legali: parliamo infatti di piante ornamentali ,apparentemente normali e gradevoli, dai fiori variopinti, i cui semi contengono tuttavia degli alcaloidi simili all’LSD.

Purtroppo l’informazione su questo tipo di droga è ancora molto scarsa, non se ne conosce sino in fondo la pericolosità, eppure le smart drugs hanno già invaso il mercato, o per lo meno quello del consumo “di nicchia”. Di certo si sa che, come per tutti gli allucinogeni, gli effetti di queste sostanze sono speso imprevedibili e potenzialmente devastanti. Resta da vedere quale risposta a livello legale verrà data a questa nuova frontiera del consumo.