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Secondo la Relazione 2010 dell’Osservatorio europeo per le droghe (OEDT), oltre ad una larga diffusione della cannabis, la sostanza illegale in assoluto più consumata, la vera emergenza sembrerebbe la cocaina, soprattutto in Spagna e Gran Bretagna, i paesi dove maggiormente si usa la coca e dove questa sostanza fa più vittime. Colpisce, in particolare, il dato relativo al Regno Unito, dove i decessi per la “bamba” risulterebbero addirittura raddoppiati negli ultimi anni, precisamente tra il 2003 e il 2008. E’ proprio qui, tuttavia, che i dati della ricerca lasciano qualche perplessità: fotografano infatti una situazione che è già vecchia di un paio d’anni. In un mercato in continua trasformazione come quello della droga, che tra l’altro ha conosciuto importanti cambiamenti tra il 2008 e il 2009 con l’esplosione della crisi mondiale, due anni sono quasi un’eternità. Non si può dunque dire se in questo preciso momento la coca sia effettivamente in ascesa come poteva esserlo due anni fa, o se piuttosto debbano destare più d’un sospetto altre preoccupanti ascese come quelle dell’eroina, di cui si evidenzia da tempo un prepotente ritorno, o delle droghe sintetiche, recentemente al centro delle cronache (tragiche) del nostro Paese, ma in chiaro aumento anche nei paesi in via di sviluppo. Inoltre c’è, è bene ricordarlo, la solita droga “sottovalutata” ed assolutamente legale, l’alcol, non contemplato in questa ricerca, ma interessante soprattutto come possibile “droga d’accesso” o “sostanza ponte” per altri consumi, sempre meno selettivi e sempre più miranti allo sballo di una sera, all’evasione estrema in un quadro di generale normalità (la cosiddetta “Droga 3.0” stando ad uno degli ultimi interventi del sito droga.net).

Infine, un dato interessante. Dal rapporto dell’OEDT risulta anche notevolmente aumentato il numero di consumatori europei over 40, giunto sino al 19%. Le sostanze, dunque, sembrano sempre più un problema trasversale non solo alle classi sociali e ai vari Paesi, ma anche alle generazioni.

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Nel lunghissimo elenco di sostanze continuamente introdotte sul mercato, ad attirare le attenzione degli esperti e delle forze dell’ordine è ora il kobret (o cobret), eroina di scarto tagliata con amfetamina o altro. La sua pericolosità è analoga a quella dell’eroina tradizionale, di cui da tempo si sottolinea un prepotente ritorno tra i giovani. Recentemente sono aumentati i sequestri di kobret, in particolare nel Sud Italia, dove la sostanza sembra essersi diffusa soprattutto nell’ambiente delle discoteche anche grazie al suo bassissimo prezzo. Viene consumata scaldandola e inalandone i fumi. I suoi effetti collaterali rischiano di essere ulteriormente aggravati dalle sostanze, spesso velenose, con le quali viene tagliata. A volte viene impiegata come “antidoto” agli effetti dell’ecstasy proprio per il suo potere sedativo e tranquillizzante, comune all’eroina tradizionale.

[Fonte originale articolo: http://www.cufrad.it/news.php?id_news=4704 ;

Dalla recente analisi previsionale Prevo.Lab, realizzata dalla Regione Lombardia e dal Dipartimento Dipendenze della Asl milanese, emerge, per il triennio 2009-2012, la possibilità di un sostanziale cambiamento nei consumi di sostanze.

Parte di questo mutamento sarebbe dovuto alla crisi economica mondiale che dura da ormai un anno e che ha notevolmente modificato l’atteggiamento delle persone verso tutti i beni di consumo. In particolare i consumatori tendono a risparmiare su beni di prima necessità, concentrandosi su prodotti che diano un alto grado di soddisfazione emotiva.  A ciò va aggiunto l’atteggiamento della popolazione giovanile, che guarda sempre più con diffidenza al futuro, ricercando divertimenti immediati e tentando di ritagliarsi momenti di svago, piacere o sballo.

Da questo punto di vista cambia radicalmente il modo di intendere anche il consumo di particolari “beni” quali le sostanze psicotrope: l’alcol, ad esempio, non sembra più una sostanza utilizzabile per favorire la socializzazione, ma piuttosto una fonte di esperienze alteranti e di sballo in sé.

Per lo stesso motivo, l’analisi di Prevo.Lab suggerisce che nell’immediato futuro possa aumentare anche il consumo di sostanze illegali ad alto potere eccitante (o in qualche caso allucinogeno) come le metamfetamine o l’ecstasy, il cui tasso di crescita è previsto in aumento, rispetto per esempio a quello della cocaina, anche per via di una netta diminuzione dei prezzi. Chi ricorre a queste sostanze solitamente non è interessato tanto a sopportare faticosi ritmi ed ossessive performance , quanto piuttosto a trovare una forma di divertimento  immediato, una sorta di “nicchia di piacere” oppure (come accade per l’eroina, anch’essa prevista in forte aumento), una completa separazione (alienazione) dalla realtà.

A questo link potete trovare il Bollettino Previsionale completo: http://www.famiglia.regione.lombardia.it/shared/ccurl/841/848/PREVISIONE%202012.pdf