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Mefedrone o mephedrone: provate a cercare questa parola su Google e con un semplice clic vi usciranno fuori decine di siti che promettono di farvi avere questa sostanza a domicilio, presentandola come un concime per le piante. Da qualche tempo questa sostanza è stata dichiarata illegale nel Regno Unito, dopo che tre giovani inglesi sono morti per averne fatto uso. Tempo fa avevamo dedicato un post al mefedrone [https://prevenzionecsg.wordpress.com/2010/04/13/da-un-concime-arrivera-la-nuova-ecstasy/], presentandolo come la vera novità nel mondo dello sballo giovanile d’Oltremanica. A giudicare dai pochi articoli usciti nel nostro Paese su questa sostanza [ad esempio questo link su Affari Italiani ], ma ancor di più dalle parole dei ragazzi che l’hanno provata, il mefedrone sembra capace, nei prossimi anni, di sostituire l’ormai storica ecstasy, ritenuta ormai di bassa qualità o perfino “passata di moda”. Ciò che colpisce è soprattutto la straordinaria reperibilità di tale droga, per la quale Internet sta diventando un potentissimo veicolo di diffusione. Se da un lato si può infatti osservare come da tempo i siti Web e i social network come Facebook, con i suoi numerosi “gruppi” di discussione e le sue “pagine fan”, diano spazio agli stupefacenti ed in qualche caso si pongano come luogo di dibattito e promozione della droga stessa, è abbastanza sorprendente come si stiano moltiplicando invece i siti che consentono di avere il mefedrone on demand a casa propria, con costi tutto sommato contenuti. Parallelamente, forum e blog diventano ulteriori spazi di confronto sulle esperienze personali di consumo dei più giovani. Per contro, almeno in Italia, l’informazione segue a fatica questa importante e non trascurabile novità. Un esempio su tutti: provate a cercare su YouTube la parola “mefedrone” e vi compariranno soltanto video stranieri, per lo più inglesi, dato che l’allarme sulla sostanza è stato dato finora soprattutto in Gran Bretagna. Gli articoli in lingua italiana sono decisamente sporadici e raramente cercano un approfondimento del tema (ad eccezione del già citato contributo di Affari Italiani). Insomma, pare che anche su questo fronte l’Italia sia un po’ indietro, mentre tuttavia qualche giovane consumatore in cerca di sballo si aggiorna e trova soddisfazione con estrema facilità.

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Ricordando quanto sottolineato alcuni giorni fa a proposito delle “smart drugs” facilmente disponibili sul mercato ed ancora legali, riporto brevemente la notizia secondo cui una delle possibili droghe del futuro, già diffusa in altri Paesi, è il mephedrone , acquistabile addirittura sotto forma di concime. Esiste anche un sito, http://www.mephedrone.com , nel quale è possibile procurarsi la sostanza nel Regno Unito.. almeno sino al bando del governo inglese, che entra in vigore il 16 aprile!

Proprio sfruttando l’ennesima via del mercato, e come al solito plasmandosi rispetto ad esso, l’universo delle droghe riesce subdolamente ma facilmente a penetrare nei meandri della nostra società. Il mephedrone ha già fatto, secondo gli esperti, alcune vittime tra gli adolescenti della Gran Bretagna, e forse solo a causa di queste morti è balzato in primo piano nella cronaca. Bisognerà capire le possibili evoluzioni di questa sostanza nei prossimi mesi, ed anche le risposte che le politiche e la legislazione nazionale ed internazionale sapranno fornire. Intanto, però, gli utenti della Rete cominciano a scambiarsi opinioni su questa nuova droga. Si dice che provoca brividi, euforia, senso di pace, di benessere e di relax ma, in qualche caso, anche iperattività, sensazioni tipiche delle pasticche. Si sono aperti veri e propri forum di discussione online in cui si raccontano esperienze di assunzione del mephedrone, che può essere fumato o ingerito. Pare che il “passaparola” su questa droga possa, sebbene in piccolo, essere paragonato a quello che a suo tempo si scatenò per l’ecstasy..

[FONTE: http://www.tantasalute.it/articolo/droghe-un-altra-sotto-forma-di-concime-pronta-ad-entrare-anche-in-italia/14253/ ]