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Esattamente tre anni fa è partita questa meravigliosa avventura di Prevenzione 2.0, con i primi incontri alla scuola “Majorana-Giorgi” di Genova. Ricordo ancora uno per uno i volti di quei ragazzi del liceo scientifico-tecnologico, stupiti e curiosi allo stesso tempo. Grazie a loro il blog è diventato, dopo le prime settimane di normale ambientamento, uno spazio nel quale discutere liberamente di temi forse un po’ scomodi e certamente non facili da trattare. Così sono arrivate le news, i video, i commenti, le segnalazioni dei ragazzi, così le loro parole in classe sono diventati altrettanti post e articoli di Prevenzione 2.0.

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Da quel progetto ci sono poi state molte evoluzioni, si sono sviluppate le mie esperienze di utilizzo dei social network nella prevenzione, con i progetti “Tweer Education” e “Facebook & Salute”, che hanno visto studenti dello stesso istituto Majorana-Giorgi e del Deledda International School esprimere le proprie opinioni attraverso gli strumenti del Web 2.0, a loro così congeniali.

Il blog Prevenzione 2.0 si è allora mutato in qualcos’altro, ovvero in uno spazio divulgativo, che vuole offrire al “popolo della Rete” (espressione spesso abusata, che neppure mi convince troppo) un’occasione per discutere di temi quali il consumo di sostanze e i relativi aspetti sociali e culturali. Tra alti e bassi, tra momenti di grande attività e forzati stop nella stesura dei post, dovuti alla marea di impegni che mi vedono coinvolto di questi ultimi tempi, il blog va avanti, anche se la partecipazione in Rete appare spesso come un’utopia più che una solida realtà. Dietro a tutto questo c’è la convinzione che si debba ancora parlare di prevenzione, di quel campo spesso dimenticato che tuttavia rappresenta l’imprescindibile base su cui costruire il nostro futuro e specialmente quello delle nuove generazioni.

Nei primi mesi del 2013 si festeggerà un altro compleanno, quello del libro Fermiamoci un attimo!, che nel 2011 ha riassunto un anno e mezzo di esperienza di Prevenzione 2.0 in circa duecento pagine, con le voci dei protagonisti ma anche con una più ampia analisi della realtà sociale in cui viviamo, di cosa significa il consumo di sostanze oggi e di come le nuove tecnologie possano rappresentare non solo un terreno rischioso, ma una nuova occasione per promuovere stili di vita sani e miranti al benessere fisico, psichico e sociale. Agli inizi del 2013 celebreremo questo ulteriore compleanno con un incontro dedicato al libro e all’esperienza di Prevenzione 2.0.

Continuate a seguirci e ad apprezzarci come avete fatto in questi tre anni… grazie a tutti!

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Circa un anno fa è uscito nelle librerie il volume “Fermiamoci un attimo! Il blog come spazio di riflessione e promozione della salute nella tecno-era della velocità“, che racconta la storia di questo blog a partire dall’omonimo progetto, Prevenzione 2.0, sviluppato nell’anno scolastico 2009-2010 con alcuni studenti dell’Istituto Majorana-Giorgi di Genova.

Attraverso un’analisi del fenomeno del consumo di sostanze e dei profondi cambiamenti sociali avvenuti in quella che nel libro viene definita come un’epoca dominata dalla tecnologia e dall’imperativo della velocità e della performance, si va a trattare il tema del rischio in età giovanile con l’idea di una nuova forma di promozione della salute. (altro…)

Giovedì 9 giugno alle h. 9,30 presso la Sala del Consiglio della Provincia di Genova si terrà l’evento finale del progetto “Attiv@mente”, condotto durante quest’anno scolastico dal Centro di Solidarietà di Genova e finanziato dalla Provincia, e che ha visto coinvolti come partner la Polizia Stradale, la Polizia Postale ed alcuni operatori del Ser.T della ASL3 di Genova e della ASL4 di Chiavari. Il progetto ha riguardato la prevenzione del consumo di alcol ed altre sostanze psicoattive ed è stato realizzato in modalità di educazione tra pari, su sei Istituti della Provincia genovese: l’Istituto “Majorana-Giorgi”, l’I.P.S.S.A.R. “Nino Bergese” e l’I.I.S. “Vittorio Emanuele – Ruffini” di Genova, l’I.I.S. “Natta-Deambrosis” di Sestri Levante (GE), l’Istituto “Primo Levi” di Borgo Fornari (GE) e l’ente di formazione professionale “Forma” di Chiavari (GE).

Gli studenti coinvolti (circa 120), hanno svolto incontri in qualità di peer leader con alcuni loro coetanei (per un totale di circa 300 ragazzi) e hanno inoltre progettato i contenuti e la struttura di un sito Web, già online all’indirizzo http://www.attivamentenoi.it , e del relativo blog http://attivamentenoi.blogspot.com . Il sito, pensato in forma di Web magazine gestito da ragazzi e destinato ad altri ragazzi, rappresenta uno spazio in cui discutere liberamente di varie tematiche, dalla salute al tempo libero, dall’attualità al mondo del divertimento giovanile, mediante articoli e news, partendo dal presupposto che la partecipazione sia uno dei motori principali per la prevenzione del disagio e la promozione della salute. L’evento del 9 giugno sarà l’occasione per riepilogare le attività svolte durante l’anno e per presentare ufficialmente il sito “Attiv@mente”, alla presenza di alcune autorità tra cui il Presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, l’Assessore all’istruzione e alle politiche giovanili Francesco De Simone, il Presidente del Centro di Solidarietà di Genova Enrico Costa ed il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Giuliana Pupazzoni. Saranno altresì presenti i partners del progetto ed i ragazzi coinvolti quest’anno. Ci sarà spazio per testimonianze, proiezioni di materiali video e per una presentazione valutativa del progetto nel suo insieme.

Il progetto di promozione della salute “Tweer Education”, finanziato per il Centro di Solidarietà di Genova dalla Fondazione Carige, si propone di utilizzare il microblogging Twitter come veicolo di sensibilizzazione degli adolescenti sul tema del consumo di sostanze psicoattive; dal 24 febbraio 2011 esso vedrà coinvolti i ragazzi di una scuola genovese, il Deledda International School. Si alterneranno incontri in presenza ed attività a distanza con un gruppo di circa trenta studenti. Saranno toccati temi quali gli aspetti medici e legali dell’uso di sostanze, le normative vigenti, la rappresentazione sociale del consumo di alcol, gli influssi dei media e della pubblicità, e molto altro. L’intero progetto sarà accompagnato da un’attenta opera di valutazione quantitativa e qualitativa dei messaggi pervenuti attraverso Twitter, ed anche da alcuni questionari di apprendimento sui temi affrontati.