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Oggi desidero proporvi l’intervista, realizzata da Fabio, uno studente della classe II RA dell’Istituto Primo Levi di Busalla (GE), al gestore di un bar della Valle Scrivia. Il lavoro rientra in un progetto sviluppato dal Centro di Solidarietà con alcuni istituti superiori, riguardante il tema dell’alcol. Per indagare come venga percepito il consumo di questa sostanza legale all’interno della nostra società, abbiamo pensato di suggerire ai ragazzi di realizzare interviste dirette a persone diverse. Nelle prossime settimane inserirò nuovi esempi di questo lavoro.

Ciao, mi piacerebbe farti qualche domanda a proposito del consumo di alcol, visto che in qualche modo vivi questo aspetto da vicino. Conosci molta gente che fa spesso uso di alcolici?

Sì. La mia esperienza di 25-26 anni come barista mi porta a dire che purtroppo ce n’è parecchia che lo usa anche in maniera non idonea. Anche persone molto giovani, a parte persone mature che magari lo sanno anche sopportare o controllare. Spesso e volentieri tanti giovani bevono in maniera scorretta, velocemente, mischiano alcolici diversi: grappa, piuttosto che whisky, rum e pera, gin lemon, tutto mischiato così…

Quale rapporto c’è, dal tuo punto di vista, tra la legge e questa sostanza?

Un rapporto sbagliato, di non conoscenza,  secondo me. E’ un problema, e, anche se non voglio darmi la zappa sui piedi, ci vorrebbero più controlli. Ci vorrebbe un rapporto diverso, anche di maggiore conoscenza e applicazione della legge.

La legge impedisce in qualche modo il consumo di alcol?

Lo impedisce per i minorenni, perché poi non impedisce nulla, sta a noi baristi vedere se una persona è ubriaca.

A parte il discorso alcol e guida.

Beh certo. Poi io come barista ho anche l’obbligo, se vedo che uno è ubriaco, di non dargli più da bere e anche, se necessario, di chiamare i carabinieri, anche se mi dice “voglio ancora da bere”.

Il fine settimana viene molta gente da te per utilizzare alcolici?

Sì è uno dei punti di ritrovo in Valle dopo tutta la settimana di lavoro. La gente si rilassa, si sfoga un pochino. Il maggior numero di persone usano alcolici, l’analcolico non è molto diffuso.

Si tratta di consumatori abituali o occasionali?

Nel mio caso più abituale, clienti fissi della Valle. Ogni tanto arriva qualcuno da Genova o da fuori, però diciamo che il maggior afflusso è quello di clienti abituali.

Nel tuo bar vengono molti minorenni per far uso di alcol?

Fortunatamente no e comunque in bassissima percentuale. Per il bene loro, mio e dei genitori (volente o nolente conosco i genitori di tutti questi ragazzini della valle) non voglio neanche io che frequentino il locale. Preferisco lavorare con clienti più adulti.

Perfetto. Ti ringrazio per la tua collaborazione.

Visto che da un po’ di tempo nel nostro lavoro si sta parlando di rappresentazione sociale del fenomeno-droga, ovvero di come persone diverse aventi ruoli diversi nella nostra società (genitori, studenti, istituzioni scolastiche, mass media ecc.) ragionano e si comportano riguardo all’assunzione di sostanze (in questo caso illegali), volevo proporvi una serie di riflessioni, che ho ricavato da un articolo de “La Stampa” online. Si tratta di dichiarazioni rilasciate da diversi personaggi famosi del rock a proposito delle sostanze stupefacenti. Che ne pensate?

Noel Gallagher (Oasis): “Ai ragazzi direi: prendete tutto, provate. Le droghe sono un’invenzione favolosa, una figata! Io non capisco chi non si droga! Chi dice di non averlo mai fatto in vita sua e’ un fottuto idiota! Che gusto c’è a essere in una rockband se non vai in orbita? Mentre ero fatto, ho avuto le conversazioni più brillanti e le idee migliori della mia vita!”.

Lily Allen: “Fate provare la droga ai vostri figli. L’unica versione che si da è che   se fai uso di droghe ti ucciderai o diventerai un poco di buono, ma non è così.   Conosco tante persone che assumono cocaina tre notti a settimana e si svegliano il mattino dopo per andare al lavoro senza nessun problema!”.

Joss Stone : “Le droghe sono divertenti. Sono convinta che l’alcol sia molto più dannoso della marijuana”.

Keith Richards (Rolling Stones): “Non c’è niente di male, la parte migliore poi è quando al risveglio ti rendi conto di esserti veramente divertito”.

Marylin Manson “Prendiamo tutti la droga e staremo bene”