Posts contrassegnato dai tag ‘rock’n roll droga’

Se in Italia si è da poco spento il caso-Morgan, con i relativi dibattiti e talk-show a tema e le polemiche di cui abbiamo riferito nelle scorse settimane, in Gran Bretagna a farsi sentire è la pop-star Robbie Williams   “La marijuana è così piacevole, è una droga così amabile” – ha detto il cantante, aggiungendo che un tempo riusciva a prepararsi le canne anche con una mano sola, mentre era  alla guida. Oggi però dichiara di aver smesso completamente, perché tutte le sostanze lo rendono psicotico.

Poco dopo le dichiarazioni di Robbie, rilasciate ad una radio inglese, si sono levate le proteste di varie associazioni e di molti genitori, che sottolineano come lo spot pro-cannabis del cantante sia particolarmente pericoloso e diseducativo per i giovani. C’è stato perfino il caso di una madre che ha apertamente accusato Williams come responsabile dello stato di cronica dipendenza di suo figlio dalla marijuana.

Cosa pensate di questa storia, in particolare di queste ultime reazioni? Trovate qualche differenza, rispetto a quanto successo in Italia con il caso-Morgan?


Oggi abbiamo scelto di trattare una tematica in netto contrasto con il contenuto dell’ultimo post. Nella precedente news del blog abbiamo riportato infatti le dichiarazioni di alcune rockstar, favorevoli al consumo di droghe. Stavolta abbiamo pensato di proporre la storia di un movimento alternativo, nato come sotto-genere del punk americano, lo straight edge, che presenta alcune particolarità interessanti per il nostro progetto. Ringrazio Luca De Martino (III AS Majorana) che ha realizzato l’articolo, al quale ho fatto qualche piccola aggiunta.

Lo StraighEdge, conosciuto anche come sXe, è un movimento nato tra la fine degli anni 70 e gli inizi dell’80. E’ stata forse la voce più fuori dal coro della musica, infatti con se portava un sacco di stranezze per quegli anni: niente tabacco, niente droghe e niente alcol, con lunghi periodi di astinenza dal sesso, a volte perfino il vegetarianismo. Il nome si deve al primo gruppo che lanciò questo movimento in modo effettivo: i Minor Threat, la cui canzone più famosa si chiama appunto Straight Edge e risale al 1981. Il contesto musicale era quello dell’hardcore punk, vivo già dalla fine degli anni ’70. Un altro tratto caratteristico fu il rifiuto, da parte di queste band, di identificarsi totalmente con una moda o un abbigliamento: il look era per lo più essenziale e casuale (jeans scuciti, magliette, felpe), ma privo della ricercatezza e degli estremi (creste colorate, borchie e quant’altro) del primo punk.

All’inizio questo movimento si sviluppò nelle zone di Washington DC e New York, e i vari gruppi legati allo sXe erano idealizzati sul Punk ‘77 e sulle idee di individualismo, idee vive già un po’ di tempo prima dei Minor Threat. Negli anni nacquero molti altri gruppi e lo straight edge iniziò a diffondersi un pò ovunque. Tra i gruppi più importanti si possono ricordare Gorilla Biscuits, Judge, Bold, Youth of Today, Chain of Strength e Slapshot, tutti caratterizzati da ritmi rapidissimi, canzoni di breve durata, testi di protesta e ribellione sociale.

Negli anni 90 i gruppi dello sXe erano conosciuti ormai in tutto il mondo. Molti affermano che i membri dello sXe erano potenzialmente violenti e spesso usavano la violenza per diffondere i loro ideali. In questo periodo si accentuò anche il vegetarianismo (anche nella sua variante più rigida, quella vegan) che fu propagandato come ideale politico-sociale, e insieme a questo molti gruppi iniziarono anche ad occuparsi di diritti umani ed animali. I media americani fecero a lungo apparire  il movimento straight edge come semplice gang di violenti. Come risposta a queste accuse i gruppi iniziarono a tenere concerti anche con band che non condividevano al cento per cento il loro ideale, per poter diffondere la loro voce. La X rimase il simbolo del movimento, veniva disegnata sulla mano. la variante fu messa dai Minor Threat, che al posto delle tre stelle della bandiera di Washington avevano messo, in modo provocatorio, tre X. La filosofia straight edge ha poi avuto qualche piccolo seguito anche nella scena alternativa di altri paesi, compresa l’Italia.

I Minor Threat

Quel che colpisce non è solo la scelta, da parte dello straight edge, di temi politici radicali, quanto proprio il secco no a qualsiasi forma di dipendenza da sostanze, sia illegali sia legali. Gruppi come i Minor Threat, i Gorilla Biscuits e gli Youth of Today, pur nell’essenzialità della loro musica, fatta di pochi accordi e rigorosamente rispondente alla filosofia del do-it-yourself (i componenti delle band realizzavano a mano le copertine ed auto-producevano i propri dischi, in aperta polemica con le major discografiche), si ribellarono alla logica che per anni aveva dominato, e probabilmente rovinato, il rock’n roll ed il punk: al posto del “no future” cantato a squarciagola come urlo disperato dai Sex Pistols (presto caduti nel tunnel della droga, di cui Sid Vicious rimase vittima), e al posto delle esperienze psichedeliche e lisergiche degli anni ’60 e ’70, gli straight edge proponevano una ribellione sociale altrettanto forte nelle parole, ma anche più cosciente e molto meno auto-distruttiva. Forse il messaggio più alternativo mai proposto dal rock nel suo insieme.

Qua sotto potete ascoltare un pezzo dei Gorilla Biscuits abbastanza rappresentativo del movimento straight edge.

Visto che da un po’ di tempo nel nostro lavoro si sta parlando di rappresentazione sociale del fenomeno-droga, ovvero di come persone diverse aventi ruoli diversi nella nostra società (genitori, studenti, istituzioni scolastiche, mass media ecc.) ragionano e si comportano riguardo all’assunzione di sostanze (in questo caso illegali), volevo proporvi una serie di riflessioni, che ho ricavato da un articolo de “La Stampa” online. Si tratta di dichiarazioni rilasciate da diversi personaggi famosi del rock a proposito delle sostanze stupefacenti. Che ne pensate?

Noel Gallagher (Oasis): “Ai ragazzi direi: prendete tutto, provate. Le droghe sono un’invenzione favolosa, una figata! Io non capisco chi non si droga! Chi dice di non averlo mai fatto in vita sua e’ un fottuto idiota! Che gusto c’è a essere in una rockband se non vai in orbita? Mentre ero fatto, ho avuto le conversazioni più brillanti e le idee migliori della mia vita!”.

Lily Allen: “Fate provare la droga ai vostri figli. L’unica versione che si da è che   se fai uso di droghe ti ucciderai o diventerai un poco di buono, ma non è così.   Conosco tante persone che assumono cocaina tre notti a settimana e si svegliano il mattino dopo per andare al lavoro senza nessun problema!”.

Joss Stone : “Le droghe sono divertenti. Sono convinta che l’alcol sia molto più dannoso della marijuana”.

Keith Richards (Rolling Stones): “Non c’è niente di male, la parte migliore poi è quando al risveglio ti rendi conto di esserti veramente divertito”.

Marylin Manson “Prendiamo tutti la droga e staremo bene”