Video “Alcol e guida: cocktail letale”

Posted in Uncategorized con i tag , on 8 febbraio 2010 by marcovag

Cercando su Youtube ho appena trovato questo video, davvero interessante, realizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. Il messaggio a mio parere risulta abbastanza semplice e diretto, e lo spot mi pare ben costruito. Voi che ne pensate?

 

Canzoni “stupefacenti” – parte seconda

Posted in Lavori dei ragazzi, Links utili con i tag , on 5 febbraio 2010 by marcovag

Ancora una volta inserisco un video suggerito da uno degli studenti che collaborano al progetto, Maurizio, al quale vanno i complimenti per la scelta del tema e della canzone, decisamente adatta alle nostre discussioni. Aggiungo che questa ennesima segnalazione sul rapporto tra musica attuale e “pubblicità alle sostanze” avviene in un momento quanto mai appropriato, dopo la polemica che ha coinvolto Morgan e che ha portato perfino ad una puntata di “Porta a Porta”.

(Del caso-Morgan torneremo probabilmente a parlare nei prossimi giorni, appena sarà in streaming anche su Youtube il video di “Porta a Porta”)

Alcool – Un’altra immagine suggerita dagli studenti

Posted in Lavori dei ragazzi con i tag , , on 3 febbraio 2010 by marcovag

Pubblico, su segnalazione di William , un ragazzo coinvolto nel progetto, un’immagine che fa riferimento ai pericoli dell’alcol. Cosa ne pensate?

 

Il settore Prevenzione è anche su Twitter

Posted in News con i tag , on 3 febbraio 2010 by marcovag

Da oggi trovate il settore Prevenzione del Centro di Solidarietà di Genova anche su Twitter. L’idea è quella di aprire sempre di più le nostre attività ed iniziative al Web, ed in particolare ai servizi di social network e blog. Potete trovare l’account (PrevenzioneCSG) a questo link: http://twitter.com/PrevenzioneCSG 

Presentazione del libro “Perché non rischiare?”

Posted in News con i tag , , , on 1 febbraio 2010 by marcovag

Informiamo i lettori del blog che mercoledì 3 febbraio alle ore 17.30 , presso il Librocaffé “La Passeggiata”, in Piazza S. Croce 21 a Genova (nei dintorni di piazza Sarzano, telefono 010 2543644), si terrà la presentazione ufficiale del volume “Perché non rischiare? Forme di relazione e di espressione corporea nella promozione della salute e nella prevenzione al disagio in adolescenza“, a cura di Roberto Buzzi, Florinda Leo, Nicoletta Vaccamorta e Marco Vagnozzi. L’evento sarà condotto, in qualità di moderatrice/presentatrice, dalla dott.ssa Luisa Stagi dell’Università di Genova (Facoltà di Scienze della Formazione, Dipartimento di Scienze Antropologiche).

Sono largamente invitati a partecipare insegnanti, educatori, studenti della scuola e dell’università e tutti coloro che siano interessati alla tematica della promozione della salute tra gli adolescenti.

Canzoni “stupefacenti”…

Posted in Lavori dei ragazzi, Links utili con i tag , on 27 gennaio 2010 by marcovag

Su segnalazione di Maurizio A. , uno dei ragazzi coinvolti nel progetto, carico una canzone dei Negrita che contiene riferimenti abbastanza espliciti alle sostanze, in particolare quelle allucinogene. Che ne pensate?

Il movimento straight edge: quando la musica va controcorrente

Posted in Lavori dei ragazzi con i tag , , on 25 gennaio 2010 by marcovag

Oggi abbiamo scelto di trattare una tematica in netto contrasto con il contenuto dell’ultimo post. Nella precedente news del blog abbiamo riportato infatti le dichiarazioni di alcune rockstar, favorevoli al consumo di droghe. Stavolta abbiamo pensato di proporre la storia di un movimento alternativo, nato come sotto-genere del punk americano, lo straight edge, che presenta alcune particolarità interessanti per il nostro progetto. Ringrazio Luca De Martino (III AS Majorana) che ha realizzato l’articolo, al quale ho fatto qualche piccola aggiunta.

Lo StraighEdge, conosciuto anche come sXe, è un movimento nato tra la fine degli anni 70 e gli inizi dell’80. E’ stata forse la voce più fuori dal coro della musica, infatti con se portava un sacco di stranezze per quegli anni: niente tabacco, niente droghe e niente alcol, con lunghi periodi di astinenza dal sesso, a volte perfino il vegetarianismo. Il nome si deve al primo gruppo che lanciò questo movimento in modo effettivo: i Minor Threat, la cui canzone più famosa si chiama appunto Straight Edge e risale al 1981. Il contesto musicale era quello dell’hardcore punk, vivo già dalla fine degli anni ’70. Un altro tratto caratteristico fu il rifiuto, da parte di queste band, di identificarsi totalmente con una moda o un abbigliamento: il look era per lo più essenziale e casuale (jeans scuciti, magliette, felpe), ma privo della ricercatezza e degli estremi (creste colorate, borchie e quant’altro) del primo punk.

All’inizio questo movimento si sviluppò nelle zone di Washington DC e New York, e i vari gruppi legati allo sXe erano idealizzati sul Punk ‘77 e sulle idee di individualismo, idee vive già un po’ di tempo prima dei Minor Threat. Negli anni nacquero molti altri gruppi e lo straight edge iniziò a diffondersi un pò ovunque. Tra i gruppi più importanti si possono ricordare Gorilla Biscuits, Judge, Bold, Youth of Today, Chain of Strength e Slapshot, tutti caratterizzati da ritmi rapidissimi, canzoni di breve durata, testi di protesta e ribellione sociale.

Negli anni 90 i gruppi dello sXe erano conosciuti ormai in tutto il mondo. Molti affermano che i membri dello sXe erano potenzialmente violenti e spesso usavano la violenza per diffondere i loro ideali. In questo periodo si accentuò anche il vegetarianismo (anche nella sua variante più rigida, quella vegan) che fu propagandato come ideale politico-sociale, e insieme a questo molti gruppi iniziarono anche ad occuparsi di diritti umani ed animali. I media americani fecero a lungo apparire  il movimento straight edge come semplice gang di violenti. Come risposta a queste accuse i gruppi iniziarono a tenere concerti anche con band che non condividevano al cento per cento il loro ideale, per poter diffondere la loro voce. La X rimase il simbolo del movimento, veniva disegnata sulla mano. la variante fu messa dai Minor Threat, che al posto delle tre stelle della bandiera di Washington avevano messo, in modo provocatorio, tre X. La filosofia straight edge ha poi avuto qualche piccolo seguito anche nella scena alternativa di altri paesi, compresa l’Italia.

I Minor Threat

Quel che colpisce non è solo la scelta, da parte dello straight edge, di temi politici radicali, quanto proprio il secco no a qualsiasi forma di dipendenza da sostanze, sia illegali sia legali. Gruppi come i Minor Threat, i Gorilla Biscuits e gli Youth of Today, pur nell’essenzialità della loro musica, fatta di pochi accordi e rigorosamente rispondente alla filosofia del do-it-yourself (i componenti delle band realizzavano a mano le copertine ed auto-producevano i propri dischi, in aperta polemica con le major discografiche), si ribellarono alla logica che per anni aveva dominato, e probabilmente rovinato, il rock’n roll ed il punk: al posto del “no future” cantato a squarciagola come urlo disperato dai Sex Pistols (presto caduti nel tunnel della droga, di cui Sid Vicious rimase vittima), e al posto delle esperienze psichedeliche e lisergiche degli anni ’60 e ’70, gli straight edge proponevano una ribellione sociale altrettanto forte nelle parole, ma anche più cosciente e molto meno auto-distruttiva. Forse il messaggio più alternativo mai proposto dal rock nel suo insieme.

Qua sotto potete ascoltare un pezzo dei Gorilla Biscuits abbastanza rappresentativo del movimento straight edge.

Le rockstar a favore della droga

Posted in News con i tag , , on 23 gennaio 2010 by marcovag

Visto che da un po’ di tempo nel nostro lavoro si sta parlando di rappresentazione sociale del fenomeno-droga, ovvero di come persone diverse aventi ruoli diversi nella nostra società (genitori, studenti, istituzioni scolastiche, mass media ecc.) ragionano e si comportano riguardo all’assunzione di sostanze (in questo caso illegali), volevo proporvi una serie di riflessioni, che ho ricavato da un articolo de “La Stampa” online. Si tratta di dichiarazioni rilasciate da diversi personaggi famosi del rock a proposito delle sostanze stupefacenti. Che ne pensate?

Noel Gallagher (Oasis): “Ai ragazzi direi: prendete tutto, provate. Le droghe sono un’invenzione favolosa, una figata! Io non capisco chi non si droga! Chi dice di non averlo mai fatto in vita sua e’ un fottuto idiota! Che gusto c’è a essere in una rockband se non vai in orbita? Mentre ero fatto, ho avuto le conversazioni più brillanti e le idee migliori della mia vita!”.

Lily Allen: “Fate provare la droga ai vostri figli. L’unica versione che si da è che   se fai uso di droghe ti ucciderai o diventerai un poco di buono, ma non è così.   Conosco tante persone che assumono cocaina tre notti a settimana e si svegliano il mattino dopo per andare al lavoro senza nessun problema!”.

Joss Stone : “Le droghe sono divertenti. Sono convinta che l’alcol sia molto più dannoso della marijuana”.

Keith Richards (Rolling Stones): “Non c’è niente di male, la parte migliore poi è quando al risveglio ti rendi conto di esserti veramente divertito”.

Marylin Manson “Prendiamo tutti la droga e staremo bene”

“Se bevo non guido”: uno spot realizzato dagli studenti

Posted in Lavori dei ragazzi, Links utili con i tag , on 21 gennaio 2010 by marcovag

Sul tema dell’alcol e della guida vi propongo questo video, realizzato da un gruppo di studenti dell’ITIS “Avogadro” di Torino, che contiene alcuni possibili spunti per le nostre riflessioni:

“Scuola”: un discusso serial tv russo sugli adolescenti

Posted in Links utili, News con i tag , , , on 20 gennaio 2010 by marcovag

In questi ultimi giorni si è discusso molto, in Russia, su un serial tv che va in onda quotidianamente alle 18. Diretto da una giovane regista russa, ha per protagonisti alcuni veri studenti, che recitano in orario di lezione, rappresentando senza troppi pudori quello che accade nel loro liceo, nella periferia di Mosca ; i ragazzi bevono birra e si ubriacano a scuola, fumano spinelli, parlano in modo volgare, si mostrano duri, violenti e privi di valori.

Il serial tv ha suscitato un vespaio di polemiche perfino in Parlamento, poiché alcuni deputati hanno chiesto che venga posta una censura. Secondo loro infatti lo show darebbe un’immagine a senso unico dei giovani russi di oggi, una visione troppo negativa e drastica, senza possibilità d’uscita. La regista si difende, sottolineando che lo scopo dello sceneggiato è di mostrare le problematiche reali e le difficoltà degli adolescenti odierni, che troppo spesso la televisione sceglie di nascondere o non considerare. A questo link potete trovare l’articolo di Repubblica.it da cui ho tratto il riassunto http://www.repubblica.it/scuola/2010/01/18/news/mosca_scuola_serial-1996361/

Cosa pensate di questa vicenda? Siete convinti anche voi che non sia giusto dare un’immagine così forte dei ragazzi, e che possano esistere esempi sicuramente positivi, diversi da quelli di chi fuma o beve anche a scuola? Oppure pensate che sia questa la realtà “nuda e cruda” e sia giusto mandarla in onda? Può essere un modo per cercare di risolvere questi problemi?

Spot Martini – “Il bello…”

Posted in Uncategorized con i tag , , on 18 gennaio 2010 by marcovag

Nell’ambito del nostro lavoro sugli spot e sul consumo di sostanze, ho pensato di proporvi uno spot abbastanza recente di un alcolico, il Martini. Quali spunti e riflessioni suscita in voi?

Giovani e droga – Attività ed opinioni di Serpelloni, il “medico della notte”

Posted in Links utili, News con i tag , on 14 gennaio 2010 by marcovag

Negli ultimi giorni il sito del quotidiano “Il Giornale” ha pubblicato un articolo dedicato al Direttore del Dipartimento Nazionale Antidroga, dottor Giovanni Serpelloni. Lo potete trovare a questo link: http://www.ilgiornale.it/interni/ecco_medico_notte_che_da_la_caccia_cocktail_eroina-antrace/10-01-2010/articolo-id=412616-page=0-comments=1 , ma l’articolo è stato anche commentato e citato sul sito del dottor Riccardo Gatti, Droga.net .

(foto tratta da http://www.aduc.it)

Oltre alla lunga intervista a Serpelloni, che rivela i molteplici impegni di questo “medico della   notte” (come viene ribattezzato dal quotidiano), contro la diffusione della droga tra i giovani, vi invito a leggere con particolare attenzione i commenti che si trovano sotto l’articolo de “ilgiornale.it”. Alcuni di essi traggono conclusioni piuttosto dure e drastiche sulla realtà giovanile, che secondo me meriterebbero una discussione ben più approfondita.